Sbagliare fra le due non fa perdere soldi: fa perdere giorni. Una richiesta di subentro su un punto già attivo viene rifiutata dal distributore, e la pratica riparte da zero — con la casa nuova e i cartoni ancora chiusi.
Come faccio a sapere se il contatore è attivo o chiuso?
Prova ad accendere una luce. Se non succede niente, controlla che l’interruttore generale sia alzato e che il salvavita non sia scattato: se l’impianto è in ordine e la corrente non arriva, il contatore è chiuso. Per il gas vale la stessa prova con un fornello, fatta con la finestra aperta.
La prova casalinga però dice solo cosa vedi tu. Il modo certo è chiedere: con il codice POD o PDR in mano, qualsiasi venditore può verificare lo stato del punto nel Sistema Informativo Integrato — l’archivio nazionale delle forniture — prima di farti firmare qualcosa. Se ti fa firmare senza controllare, è lui a rischiare di far ripartire la pratica, ma sei tu ad aspettare.
Le tre domande che risolvono qualunque caso
- Il contatore esiste? Se in casa non c’è nessun misuratore, e nessun cavo o tubo che ci arrivi, non serve né voltura né subentro: serve un allaccio, cioè costruire il collegamento alla rete.
- Il contatore c’è ed eroga? Allora è una voltura: cambia il nome sul contratto, la fornitura non si interrompe mai.
- Il contatore c’è ma è spento o sigillato? Allora è un subentro: il distributore deve riaprirlo.
C’è un quarto caso che non ha nome e confonde: il contatore c’è, eroga, ed è intestato a te da prima. Allora non serve nessuna pratica — al massimo un cambio di fornitore, che è gratuito e non tocca il contatore.
Quanto cambia scegliere l’una o l’altra
I tempi non li decide il venditore: sono standard fissati da ARERA e valgono per il distributore, che è l’unico che può materialmente intervenire sul contatore. Il venditore ci aggiunge i propri giorni per inoltrare la pratica.
| Operazione | Stato del contatore | Tempo standard del distributore |
|---|---|---|
| Voltura luce | attivo, eroga | 5 giorni lavorativi in tutto (3 al venditore, 2 per la registrazione) |
| Voltura gas | attivo, eroga | 4 giorni lavorativi in tutto (2 al venditore, 2 per la registrazione) |
| Subentro luce | chiuso | 5 giorni lavorativi dalla richiesta completa |
| Subentro gas | chiuso | 10 giorni lavorativi dalla richiesta completa |
| Allaccio | non esiste | 15 giorni lavorativi per il preventivo, poi i lavori |
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per la voltura (elettricità)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per la voltura (gas)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per l’attivazione (elettricità)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per l’attivazione (gas)
Costa di più la voltura o il subentro?
Sulla luce costano uguale: il contributo regolato è di 23 euro di oneri amministrativi al venditore per i clienti serviti in tutela, e ai distributori non è dovuto nulla in nessuno dei due casi. Sul gas no: il subentro ha un contributo del distributore di 30 euro fino alla classe G6, la voltura ha invece l’importo del prezzario del distributore.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (elettricità)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa l’attivazione (gas)
Nel mercato libero — cioè per quasi tutti i clienti domestici oggi — quei 23 euro non sono un tetto: il costo della pratica è quello scritto nel contratto che firmi. È una delle voci su cui conviene chiedere il dettaglio prima, non dopo.
Cosa succede se chiedi quella sbagliata
La richiesta arriva al distributore, che confronta quello che gli hai chiesto con lo stato reale del punto e la scarta. Il venditore te lo comunica — o dovrebbe — e si ricomincia con la pratica giusta. Non paghi due volte, ma i giorni persi sono persi davvero.
Il caso più fastidioso è l’inverso: chiedi una voltura su un punto chiuso e nessuno se ne accorge finché non ti aspetti la corrente. Chiedi sempre l’esito scritto della richiesta: il venditore deve dirtelo.
Il caso che confonde tutti: la casa vuota da anni
Il contatore è lì, sul muro, e sembra normale. Ma se la fornitura è stata cessata quando l’ultimo inquilino se n’è andato, quel contatore è chiuso: è un subentro, non una voltura. Chiedere la lettura al venditore prima di firmare chiarisce quasi sempre la situazione.
Se poi sono passati molti anni, il distributore può aver rimosso del tutto il misuratore. In quel caso si torna indietro di una casella e serve un allaccio, con i suoi tempi e il suo preventivo. È raro, ma succede sulle case rurali e sulle seconde case.
C’è un modo per non sbagliare?
Sì, e costa una telefonata. Prima di firmare, fatti dire dal venditore quale pratica sta aprendo e su quale stato del punto, e chiedi che risulti per iscritto nella conferma d’ordine. Se il venditore non è in grado di dirti se il contatore è attivo, non è pronto a inoltrare la pratica.
Domande frequenti
Posso fare la voltura se il contatore è chiuso?
No. Su un punto disattivato la voltura viene rifiutata: la pratica corretta è il subentro, che riattiva la fornitura e la intesta a te nello stesso passaggio.
Il subentro richiede la presenza di un tecnico?
Sulla luce quasi mai: i contatori elettronici si riaprono da remoto. Sul gas di norma sì, perché il contatore va aperto fisicamente e l’impianto va dichiarato conforme se è stato toccato.
Posso scegliere un fornitore diverso da quello di prima?
Sì, sempre. Né la voltura né il subentro ti legano al venditore che serviva la casa: scegli tu con chi firmare, e la richiesta la inoltra lui.
Quanto tempo prima del trasloco devo muovermi?
Con due settimane di margine si sta larghi su luce e voltura gas. Per il subentro gas conviene un mese, perché ai 10 giorni lavorativi del distributore si somma il tempo per procurarsi la dichiarazione di conformità se serve.
Apri la pratica con il fornitore giusto
Voltura, subentro e prima attivazione si chiedono al venditore con cui firmi: è lo stesso momento in cui scegli quanto pagherai l’energia per i prossimi mesi. Confrontiamo le offerte sui tuoi consumi reali, con i prezzi ufficiali depositati presso ARERA.
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ApriCome sono scritte queste pagine
Costi e tempi delle pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere: accanto a ogni dato trovi il documento ufficiale da cui viene, così puoi controllare che sia ancora quello. Dove un importo non ha un valore nazionale — è il caso dei contributi del distributore sul gas — non ne inventiamo uno: scriviamo da cosa dipende e dove si verifica. Watto è un comparatore indipendente: non siamo un fornitore, non siamo collegati a nessun fornitore e non gestiamo pratiche per conto loro.