Andamento degli ultimi 30 giorni
Ogni punto è un giorno-gas. Il gas si muove meno bruscamente dell'elettricità da un giorno all'altro, ma su settimane e mesi cambia molto: è un prodotto che si stocca, e il prezzo riflette anche quanto ce n'è nei depositi e quanto se ne prevede il consumo.
| Giorno-gas | €/Smc | €/MWh | Variazione |
|---|---|---|---|
| mer 29 lug | 0,6466 | 60,43 | −2,64% |
| mar 28 lug | 0,6641 | 62,07 | −6,63% |
| lun 27 lug | 0,7113 | 66,48 | +1,90% |
| dom 26 lug | 0,6981 | 65,24 | +0,00% |
| sab 25 lug | 0,6981 | 65,24 | +1,18% |
| ven 24 lug | 0,6899 | 64,48 | −2,89% |
| gio 23 lug | 0,7105 | 66,40 | +4,65% |
| mer 22 lug | 0,6789 | 63,45 | +0,65% |
| mar 21 lug | 0,6745 | 63,04 | +2,64% |
| lun 20 lug | 0,6572 | 61,42 | +0,92% |
| dom 19 lug | 0,6512 | 60,86 | +0,00% |
| sab 18 lug | 0,6512 | 60,86 | +4,02% |
| ven 17 lug | 0,6261 | 58,51 | +0,53% |
| gio 16 lug | 0,6227 | 58,20 | +2,97% |
| mer 15 lug | 0,6048 | 56,52 | +3,20% |
| mar 14 lug | 0,5860 | 54,77 | +6,06% |
| lun 13 lug | 0,5525 | 51,64 | +1,99% |
| dom 12 lug | 0,5417 | 50,63 | +0,00% |
| sab 11 lug | 0,5417 | 50,63 | −5,28% |
| ven 10 lug | 0,5719 | 53,45 | +1,98% |
| gio 9 lug | 0,5608 | 52,41 | +5,47% |
| mer 8 lug | 0,5317 | 49,69 | +4,39% |
| mar 7 lug | 0,5093 | 47,60 | −0,83% |
| lun 6 lug | 0,5136 | 48,00 | +0,33% |
| dom 5 lug | 0,5119 | 47,84 | +0,00% |
| sab 4 lug | 0,5119 | 47,84 | +2,35% |
| ven 3 lug | 0,5001 | 46,74 | −0,34% |
| gio 2 lug | 0,5018 | 46,90 | −1,03% |
| mer 1 lug | 0,5071 | 47,39 | +3,02% |
| mar 30 giu | 0,4922 | 46,00 | — |
Le medie mensili, e il PSV di ARERA accanto
La colonna di sinistra è la media mensile del prezzo di borsa. Quella di destra è l'indice PSV che pubblica ARERA: è il numero con cui si calcolano davvero le offerte indicizzate, e arriva a mese concluso, con settimane di ritardo. Le due colonne si somigliano molto — è la prova che stiamo guardando lo stesso mercato — ma non sono la stessa cosa.
| Mese | Borsa €/Smc | Borsa €/MWh | PSV ARERA €/Smc |
|---|---|---|---|
| Luglio 2026in corso, media parziale | 0,6009 | 56,16 | non ancora pubblicato |
| Giugno 2026 | 0,5046 | 47,16 | 0,5042 |
| Maggio 2026 | 0,5017 | 46,89 | 0,5044 |
| Aprile 2026 | 0,4921 | 45,99 | 0,4945 |
| Marzo 2026 | 0,5577 | 52,12 | 0,5638 |
| Febbraio 2026 | 0,3755 | 35,09 | 0,3738 |
| Gennaio 2026 | 0,4059 | 37,93 | 0,4039 |
| Dicembre 2025 | 0,3280 | 30,65 | 0,3277 |
| Novembre 2025 | 0,3484 | 32,56 | 0,3481 |
| Ottobre 2025 | 0,3529 | 32,98 | 0,3534 |
| Settembre 2025 | 0,3727 | 34,83 | 0,3724 |
| Agosto 2025 | 0,3823 | 35,73 | 0,3820 |
| Luglio 2025 | 0,3933 | 36,76 | 0,3942 |
Nel confronto delle offerte usiamo l'ultima media mensile completa. Finché il mese non è chiuso la sua media cambia ogni giorno e non è il numero che finirà in bolletta.
PSV e IG Index: due numeri diversi, e conviene saperlo
Cercando «PSV» ci si aspetta un numero solo. In realtà ce ne sono due, e la differenza fra loro spiega perché su siti diversi si leggono valori che non coincidono mai del tutto.
- L'IG Index GME — il numero grande in cima a questa pagina — è l'indice di riferimento del mercato del gas italiano. Il GME lo calcola per ciascun giorno-gas come media dei prezzi delle contrattazioni concluse fra le 17:15 e le 17:30 sul MGP-GAS. Esce tutti i giorni.
- L'indice PSV di ARERA è una media mensile, pubblicata dall'Autorità insieme agli altri indici a pubblica diffusione. Esce a mese concluso, con settimane di ritardo, ed è quello con cui si calcola la spesa nel comparatore ufficiale — e quindi anche nel nostro.
Un esempio con i numeri di adesso: l'ultimo PSV pubblicato da ARERA è quello di giugno 2026, 0,5042 €/Smc, mentre il mercato oggi sta a 0,6466 €/Smc. Non è che uno dei due sbagli: è che il primo racconta un mese finito da un pezzo e il secondo racconta oggi.
Quanto distano davvero, a parità di periodo? Confrontando gli stessi mesi, i due indici stanno in media a tre decimi di punto percentuale l'uno dall'altro. È una distanza piccola, ma non è zero, e per questo teniamo i due numeri separati e con il loro nome invece di far finta che siano lo stesso.
Che cos'è il PSV
PSV sta per Punto di Scambio Virtuale. Non è un luogo: è il punto di incontro, dentro la rete nazionale dei gasdotti, in cui chi ha immesso gas può venderlo a chi lo deve consegnare ai clienti. Tutto il gas che entra in Italia — dai gasdotti, dai rigassificatori, dai giacimenti nazionali — passa contabilmente di lì, e lì si forma il prezzo all'ingrosso italiano.
Sul PSV si scambia in due modi: fuori borsa, con contratti bilaterali fra operatori, e in borsa, sui mercati organizzati dal Gestore dei Mercati Energetici. L'IG Index misura la seconda parte, quella con prezzi pubblici e verificabili — ed è per questo che esiste un dato quotidiano da pubblicare.
Il prezzo si esprime in euro per megawattora, perché il gas si compra per contenuto energetico e non per volume. In bolletta invece si contano gli standard metri cubi. Il ponte fra le due unità è il potere calorifico convenzionale, 10,7 kWh per Smc: è il valore stabilito per i conti del mercato retail italiano, e con quello convertiamo.
Perché il prezzo cambia
A differenza dell'elettricità, il gas si può immagazzinare. Questo cambia tutto: il prezzo di oggi non dipende solo da quanto se ne consuma oggi, ma anche da quanto ce n'è nei depositi e da quanto si teme di doverne comprare nei mesi a venire.
- La stagione. Il riscaldamento è la voce più pesante: fra gennaio e luglio la domanda italiana può dimezzarsi, e il prezzo la segue.
- Il riempimento degli stoccaggi. D'estate si compra gas per riempirli, d'inverno si preleva. Un'estate con depositi vuoti fa salire i prezzi anche con poca domanda.
- Le forniture dall'estero. L'Italia importa la quasi totalità del gas che consuma: interruzioni sui gasdotti, manutenzioni e la concorrenza dell'Asia sui carichi di gas liquefatto si vedono subito.
- Le tensioni geopolitiche. Sul gas contano più che sull'elettricità, perché l'offerta viene da lontano e non si sostituisce in fretta.
- Il prezzo dell'elettricità. Il rapporto funziona anche al contrario: quando serve molta elettricità e la producono le centrali a gas, la domanda di gas sale.
Se hai un'offerta gas indicizzata
Nei contratti gas a prezzo variabile la materia prima è scritta come una formula: PSV più uno spread. Lo spread è il ricarico del venditore, è fisso e sta nel contratto; l'indice è la parte che si muove. Una formula come «PSV + 0,10 €/Smc» significa che pagherai l'indice del mese più dieci centesimi allo standard metro cubo.
Con la media di luglio 2026 — 0,6009 €/Smc, ancora parziale — quella formula varrebbe 0,7009 €/Smc per la sola materia prima. Su un appartamento che consuma 1.400 Smc l'anno sono circa 981 euro in dodici mesi, prima di quota fissa, trasporto, oneri e imposte.
Due avvertenze, le stesse che valgono per la luce. La prima: quasi tutti i contratti applicano la media del mese, non il prezzo del singolo giorno — la quotazione di oggi ti riguarda per un trentesimo. La seconda: il contratto specifica quale indice si applica, e non è sempre lo stesso da un venditore all'altro. È la riga da cercare nelle condizioni economiche.
Un'offerta indicizzata conviene quando il mercato scende e costa quando sale. Ne parliamo per esteso nella guida su prezzo fisso o variabile e in quella su come funzionano PUN e PSV.
Perché la bolletta non segue di pari passo
La materia prima è solo una parte della bolletta del gas: accanto ci sono il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema, l'imposta di consumo — l'accisa —, l'addizionale regionale e l'IVA. Sono voci uguali per tutti i venditori a parità di consumo e di zona.
Il gas è anche la fornitura in cui le imposte pesano di più: su una bolletta domestica arrivano a superare un terzo del totale. Per questo un ribasso del mercato all'ingrosso si sente in bolletta molto attenuato — e per questo, nel nostro comparatore, le offerte sono messe in fila sulla spesa per la materia prima, che è l'unica parte su cui i venditori competono davvero.
Come raccogliamo questo dato
Il valore arriva ogni giorno, in automatico, dalla pubblicazione dell'IG Index sul sito del Gestore dei Mercati Energetici. Non lo rielaboriamo: lo convertiamo soltanto da euro per megawattora a euro per standard metro cubo, moltiplicando per 10,7 e dividendo per mille.
Abbiamo verificato la conversione contro il dato ufficiale: sullo stesso mese, la media dell'IG Index convertita e l'indice PSV pubblicato da ARERA cadono a meno di un punto percentuale l'una dall'altro. Se non fosse stato così, il numero non sarebbe finito su questa pagina.
Se la fonte non risponde non scriviamo nulla al posto del dato mancante: teniamo l'ultimo valore buono e riproviamo. Un indice sbagliato falserebbe il prezzo stimato di tutte le offerte gas indicizzate del comparatore.
Puoi verificare quanto leggi qui direttamente alla fonte, sulla pagina dell'IG Index GME.
Domande frequenti
Quanto costa il gas all’ingrosso oggi?
Nel giorno-gas di 29 luglio 2026 il gas all’ingrosso vale 0,6466 euro allo standard metro cubo, pari a 60,43 euro per megawattora. Il valore è l’IG Index pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici e viene aggiornato ogni giorno.
Il numero che mostrate è l’indice PSV?
Non esattamente, ed è giusto dirlo. Il valore giornaliero è l’IG Index GME, l’indice di riferimento del mercato del gas italiano, calcolato sulle contrattazioni del MGP-GAS che consegnano al Punto di Scambio Virtuale. L’indice PSV pubblicato da ARERA è invece una media mensile, con un metodo di calcolo diverso: sugli stessi mesi i due valori distano in media tre decimi di punto percentuale. In questa pagina trovi entrambi, ciascuno con il suo nome.
Perché il prezzo è in €/MWh e non in €/Smc?
Perché all’ingrosso il gas si compra per contenuto energetico, non per volume. In bolletta invece si contano gli standard metri cubi. Per passare da una unità all’altra si usa il potere calorifico convenzionale di 10,7 kWh per Smc: moltiplicando il prezzo in euro per megawattora per 10,7 e dividendo per mille si ottiene il prezzo in euro allo standard metro cubo.
È il prezzo che pago in bolletta?
No. È il prezzo all’ingrosso, cioè quello che il venditore paga per procurarsi il gas. In bolletta la materia prima è solo una parte del totale: accanto ci sono trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, accisa, addizionale regionale e IVA, che sul gas pesano più che sulla luce.
Ogni quanto cambia?
Ogni giorno-gas. Il GME calcola l’indice al termine delle sessioni di negoziazione, quindi nel pomeriggio è già noto il valore del giorno successivo. Non è una previsione: è il risultato delle contrattazioni già concluse.
Il mio contratto usa il valore del giorno o quello del mese?
Quasi sempre la media mensile del mese di consumo. Quale media esattamente, e su quale indice, è scritto nelle condizioni economiche del contratto: è la riga da cercare, perché fra un venditore e l’altro non è la stessa.
Dove posso verificare il valore ufficiale?
Sulla pagina dell’IG Index GME nella sezione Pubblicazioni del sito del Gestore dei Mercati Energetici, che è la fonte da cui prendiamo il dato. L’indice PSV mensile si trova invece nel file degli indici a pubblica diffusione del Portale Offerte di ARERA.
Vuoi sapere se stai pagando troppo?
Il prezzo di borsa dice quanto costa il gas sul mercato. Quanto costa a te dipende dal contratto che hai firmato. Confrontiamolo con le offerte di oggi: ci vogliono pochi minuti e non cambia nulla se poi decidi di restare dove sei.