Voltura, subentro e allaccio: le differenze
Tre operazioni diverse che vengono spesso confuse
Aggiornata il 26 luglio 2026 · a cura della redazione Watto
La domanda giusta da farsi è una sola: il contatore c’è, ed è acceso?
Voltura: il contatore è acceso
Serve quando entri in una casa in cui la fornitura è attiva e intestata a qualcun altro — il proprietario, l’inquilino precedente, un familiare. Il contatore non viene mai staccato, quindi non resti senza luce nemmeno un minuto.
Ti servono i dati del vecchio intestatario, il codice POD o PDR, un documento e la lettura del contatore al momento del passaggio. Quest’ultima è importante: definisce dove finiscono i consumi di chi c’era prima e dove cominciano i tuoi.
Subentro: il contatore c’è ma è spento
È il caso della casa rimasta sfitta, dove la fornitura è stata chiusa. Il contatore va riattivato, e per farlo il distributore deve intervenire — da remoto sui contatori elettronici, con un tecnico su quelli più vecchi.
Se l’impianto è fermo da molto tempo può essere richiesta la dichiarazione di conformità. È la causa più frequente di ritardo, e conviene verificarla prima di firmare.
Allaccio: il contatore non esiste
È il caso della casa nuova o di un immobile mai collegato. Qui si costruisce fisicamente il collegamento alla rete, e il costo dipende dalla distanza dalla linea esistente e dai lavori necessari. È l’operazione più lunga e più cara delle tre: le settimane possono diventare mesi.
Costi e tempi a confronto
| Operazione | Tempi indicativi | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Voltura | 2-5 giorni lavorativi | circa 25-30 € più imposte |
| Subentro | 3-7 giorni lavorativi | circa 25-30 € più il deposito cauzionale |
| Allaccio | da 15 giorni a diversi mesi | da alcune centinaia di euro, su preventivo |
I contributi fissi sono stabiliti da ARERA e sono uguali per tutti i fornitori. Se qualcuno ti chiede molto di più per una voltura, chiedi il dettaglio scritto delle voci.
La voltura per decesso
Ha una procedura semplificata e costi ridotti. Servono il certificato di morte e l’autocertificazione di erede o di convivenza. Vale la pena chiederla esplicitamente: alcuni operatori applicano la procedura ordinaria se non gliela nomini.
Domande frequenti
Posso fare la voltura e cambiare fornitore insieme?
Sì, si chiama voltura con cambio di fornitore e si fa in un’unica richiesta al nuovo fornitore. È spesso la strada più rapida.
Serve la presenza di un tecnico?
Per la voltura no. Per il subentro dipende dal contatore: quelli elettronici si riattivano da remoto. Per l’allaccio sì, sempre.
Cos’è il deposito cauzionale?
Una somma trattenuta a garanzia, restituita alla chiusura del contratto. Non è dovuta se scegli la domiciliazione bancaria delle bollette.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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