Nessuno te lo spiega prima, e la prima volta si sbaglia quasi sempre la stessa cosa: si chiama un fornitore e si chiede «un contratto», quando la domanda giusta è un’altra — che cosa c’è già in quella casa.
Prima di tutto: guarda il contatore
Da quello che trovi dipende quale pratica ti serve, quanto costa e quanto aspetti.
| Cosa trovi | Pratica | In breve |
|---|---|---|
| Contatore attivo, intestato a chi c’era prima | Voltura | Cambia solo il nome. La più rapida. |
| Contatore presente ma staccato | Subentro | Si riattiva un impianto che esiste già. |
| Nessun contatore | Allaccio | Va costruito il collegamento alla rete. La più lunga. |
Cosa ti serve avere sottomano
- Un documento d’identità e il codice fiscale.
- L’indirizzo esatto, scala e interno compresi: è quello che identifica il punto di fornitura.
- Il codice POD per la luce (comincia per IT) o il PDR per il gas: sono sul contatore e su qualunque vecchia bolletta di quella casa.
- Un IBAN, se scegli la domiciliazione.
- I dati del contratto di affitto o dell’atto, che alcuni fornitori chiedono per verificare che tu abbia titolo.
Scegliere l’offerta senza sbagliare
Se è la tua prima casa non sai ancora quanto consumerai, e questo cambia il modo giusto di scegliere. Due indicazioni che valgono quasi sempre:
- Non fissarti sul prezzo al kWh. Guarda la spesa annua stimata su un consumo simile al tuo, e ricordati che c’è quasi sempre una quota fissa mensile.
- Il primo anno tieni una via d’uscita. Non ci sono penali per cambiare fornitore, e dopo dodici mesi saprai quanto consumi davvero: allora la scelta la rifai su un numero tuo invece che su una media.
Cambiare fornitore è gratuito e non comporta interruzioni: non ti staccano la luce, non viene nessuno, non cambia niente in casa. Cambia solo chi ti manda la bolletta.
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Il contratto firmato al telefono senza volerlo
Chi si è appena trasferito riceve telefonate: i cambi di intestazione sono un segnale pubblico e le liste girano. Un contratto concluso al telefono si può annullare entro quattordici giorni senza dare spiegazioni e senza spese.
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Molti fornitori lo chiedono, e quasi tutti lo tolgono se domicili il pagamento. Vale la pena chiederlo prima di firmare, non dopo.
Il bonus sociale che non hai chiesto
Se il reddito familiare è sotto le soglie fissate da ARERA lo sconto arriva da solo, in bolletta, ma solo se hai presentato l’ISEE. Non lo chiede il fornitore al posto tuo.
E quando arriva la prima bolletta
Controlla due cose: che la lettura sia effettiva e non stimata, e che il periodo fatturato cominci dal giorno in cui sei entrato e non prima. Sono i due errori più comuni della prima fattura, e si correggono subito se li vedi subito.
Domande frequenti
Come faccio il primo contratto della luce in una casa nuova?
Dipende dal contatore. Se è attivo e intestato a qualcun altro serve una voltura; se è presente ma staccato, un subentro; se non c’è, un allaccio. Servono documento, codice fiscale, indirizzo esatto e il codice POD della luce o PDR del gas, che trovi sul contatore o su una vecchia bolletta.
Quanto ci vuole ad avere la luce in una casa nuova?
La voltura è la più rapida perché l’impianto è già attivo e cambia solo l’intestazione. Il subentro richiede la riattivazione del contatore. L’allaccio è la pratica più lunga, perché prevede un lavoro sulla rete. I tempi massimi sono fissati da ARERA e il fornitore deve dichiararteli.
Posso cambiare fornitore subito dopo il primo contratto?
Sì, e non ci sono penali. Il cambio è gratuito e non comporta interruzioni né interventi in casa: cambia solo chi emette la bolletta.
Serve la residenza per attivare un contratto?
No, si può attivare anche senza residenza in quella casa: cambia però il trattamento fiscale di alcune componenti, che per la non residenza è meno favorevole.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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I recapiti sono quelli depositati nel registro di ARERA. Se cerchi un fornitore che non è fra questi, sono tutti nell'elenco dei venditori.
Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.