Come riconoscere le truffe su luce e gas
Le tecniche ricorrenti, e come rispondere
Aggiornata il 26 luglio 2026 · a cura della redazione Watto
Il settore energetico è uno dei più colpiti dalle pratiche commerciali scorrette. Conoscere gli schemi ricorrenti è il modo più efficace per non caderci.
I segnali che devono fermarti
“Mi legga il codice POD per verificare la sua posizione”
Il codice POD è tutto ciò che serve per attivare un contratto a tuo nome. Nessuna verifica legittima richiede che tu lo detti al telefono a chi ti ha chiamato. Se serve davvero, è l’operatore a doverlo già avere.
“Sono del gestore, devo controllare il contatore”
Il contatore appartiene al distributore, non al venditore. Un cambio di fornitore non richiede alcun sopralluogo. Se qualcuno si presenta alla porta con questa scusa, non farlo entrare e chiama il numero verde del tuo distributore.
“Questa tariffa scade oggi”
La fretta è lo strumento principale di chi non vuole che tu legga. Le offerte energetiche sono pubblicate sul Portale Offerte di ARERA e restano disponibili: nessuna svanisce mentre riattacchi.
“Il mercato tutelato è finito, deve firmare subito”
La fine della tutela è reale, ma non obbliga nessuno a firmare con chi telefona. Chi non sceglie viene assegnato al Servizio a Tutele Graduali, che è un servizio regolato, non un problema da risolvere in giornata.
Se hai già firmato
- Hai quattordici giorni di ripensamento per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali.
- Manda un reclamo scritto al fornitore, che deve rispondere entro trenta giorni.
- Se il contratto è stato attivato senza il tuo consenso, è un caso di attivazione non richiesta: ARERA prevede una procedura specifica di ripristino.
- Segnala all’Antitrust e allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, raggiungibile al numero verde 800 166 654.
Conserva sempre le registrazioni, le email e i nomi degli operatori. Nelle contestazioni la differenza la fa la documentazione, non la memoria.
Come verificare che un venditore sia autentico
ARERA pubblica l’elenco ufficiale dei venditori autorizzati. Chiedi sempre partita IVA e ragione sociale, e confrontale con quell’elenco. Sulle nostre pagine dei fornitori trovi gli stessi dati, presi dalla stessa fonte.
Domande frequenti
Come faccio a sapere chi è il mio distributore?
È indicato in bolletta, nella sezione dei dati della fornitura. Non cambia mai in base al fornitore che scegli.
Posso registrare la telefonata?
Sì, puoi registrare una conversazione di cui sei parte e usarla per tutelare i tuoi diritti.
Chi mi ha chiamato aveva i miei dati: è normale?
Può darsi che li abbia ottenuti da elenchi commerciali, ma resta un motivo in più per non fornirne altri. Puoi iscriverti al Registro delle Opposizioni per ridurre le chiamate.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.