È la situazione in cui si trovano milioni di famiglie che non hanno fatto nulla: non hanno scelto, e sono state assegnate. Non è un problema da risolvere di corsa, ma è utile sapere dove si è.
Il Servizio a Tutele Graduali
È il regime transitorio pensato per accompagnare al mercato libero i clienti domestici non vulnerabili che non avevano scelto un’offerta. Il fornitore non è stato scelto dal cliente ma individuato con procedure concorsuali per aree territoriali, e le condizioni economiche sono definite dalla regolazione, non contrattate.
- Non hai firmato nulla e non devi firmare nulla: il passaggio è avvenuto d’ufficio.
- La fornitura non si è mai interrotta e il contatore non è stato toccato.
- Puoi uscirne quando vuoi scegliendo un’offerta sul mercato libero, senza penali e senza costi.
- Il servizio ha una durata definita: è transitorio per costruzione.
Le tutele graduali non sono una tariffa agevolata: sono condizioni regolate. In molti casi sul mercato libero esistono offerte più convenienti, in altri no. È esattamente il genere di confronto che si fa con i numeri, non con le impressioni.
Chi è cliente vulnerabile
La legge individua categorie che mantengono un servizio di tutela dedicato. Rientrano fra queste, in sintesi:
- Le persone in condizioni economiche svantaggiate, individuate attraverso i requisiti del bonus sociale.
- Le persone con disabilità ai sensi della legge 104.
- I clienti presso i quali sono installate apparecchiature elettromedicali indispensabili al mantenimento in vita.
- Le persone di età superiore ai settantacinque anni.
- Gli utenti di abitazioni di emergenza a seguito di eventi calamitosi.
La condizione di vulnerabilità va comunicata al venditore, con l’eccezione dei casi già noti al sistema — per esempio chi percepisce il bonus sociale automatico. Se rientri in una categoria e non l’hai mai dichiarato, comunicarlo è il primo passo.
Conviene restare o passare al libero?
Non c’è una risposta valida per tutti, e chi te la dà al telefono con urgenza sta vendendo, non consigliando. La risposta si trova confrontando le condizioni che paghi oggi — le trovi in bolletta — con le offerte disponibili sul tuo consumo reale. È un calcolo di cinque minuti, e va rifatto una volta l’anno.
Quello che è certo è che nessuno può obbligarti a firmare, che non esistono scadenze oltre le quali «resti senza luce», e che il passaggio, quando lo deciderai, sarà gratuito e senza interruzioni.
Domande frequenti
Se non faccio nulla resto senza fornitura?
No, mai. Chi non sceglie viene servito in un regime regolato: la fornitura non si interrompe in nessun caso per la sola mancanza di una scelta.
Come faccio a sapere in quale regime sono?
È indicato in bolletta, nella sezione che descrive il tipo di servizio. In caso di dubbio, il servizio clienti del tuo fornitore è tenuto a dirtelo.
Se sono vulnerabile posso comunque andare sul mercato libero?
Sì. La tutela è un diritto, non un obbligo: puoi scegliere un’offerta libera e, se le condizioni cambiano, rientrare nel servizio di tutela avendone i requisiti.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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