Questa guida non fa vendere niente a nessuno, e per questo non la scrive quasi nessuno. Le tre strade esistono davvero, sono cumulabili, e la ragione principale per cui non vengono usate è che non si sa che ci sono.
1. Il bonus sociale: non si chiede al fornitore
È uno sconto applicato direttamente in bolletta a chi ha un ISEE sotto le soglie fissate ogni anno, e a chi ha in casa una persona con apparecchiature elettromedicali salvavita. Non serve fare domanda al venditore: basta presentare l’ISEE, e il riconoscimento avviene in automatico.
Moltissimi che ne avrebbero diritto non lo ricevono perché non presentano l’ISEE, o perché credono di doverlo chiedere al fornitore. È il passaggio che salta più spesso.
2. La rateizzazione: si chiede, per iscritto
In diversi casi previsti da ARERA è un diritto — bollette anomale, conguagli lunghi, fatture in ritardo — e fuori da quei casi quasi tutti i fornitori la concedono comunque. Va chiesta prima della scadenza e lasciando traccia scritta.
3. I servizi sociali del comune
Quasi tutti i comuni hanno fondi per le utenze domestiche, con nomi diversi da posto a posto: contributo per l’emergenza abitativa, fondo di solidarietà, sostegno alle spese essenziali. Si chiedono allo sportello sociale del proprio comune, non al fornitore.
Sono soldi stanziati che spesso restano non spesi. Vale la telefonata anche solo per farsi dire cosa c’è.
Se sei un cliente vulnerabile, dillo
Chi rientra nelle categorie definite dalla regolazione — età, condizioni di salute, apparecchiature salvavita, disagio economico, emergenze — ha tutele aggiuntive, e in alcuni casi il distacco non può avvenire. Il fornitore non lo sa da solo: va comunicato per iscritto.
Clienti vulnerabili e Servizio a Tutele Graduali
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Se il fornitore non risponde o la risposta non risolve, lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente e il Servizio Conciliazione sono pubblici, gratuiti e non richiedono un avvocato.
Domande frequenti
Come si chiede il bonus sociale per le bollette?
Non si chiede al fornitore: basta presentare l’ISEE. Se il valore sta sotto le soglie fissate ogni anno, lo sconto viene applicato in bolletta automaticamente.
Esistono aiuti del comune per le bollette?
Quasi tutti i comuni hanno fondi per le utenze domestiche, con nomi diversi da posto a posto. Si chiedono allo sportello sociale del comune, non al fornitore, e spesso restano non spesi perché nessuno li chiede.
Possono staccarmi la luce se sono un cliente vulnerabile?
Chi rientra nelle categorie definite dalla regolazione ha tutele aggiuntive e in alcuni casi il distacco non può avvenire. Va però comunicato per iscritto al fornitore, che altrimenti non lo sa.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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I recapiti sono quelli depositati nel registro di ARERA. Se cerchi un fornitore che non è fra questi, sono tutti nell'elenco dei venditori.
Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.