Come leggere la bolletta di luce e gas
Voce per voce, quello che paghi e a chi va
Aggiornata il 26 luglio 2026 · a cura della redazione Watto
Le bollette italiane hanno una struttura stabilita per legge, uguale per tutti i fornitori. Una volta capita la prima, le hai capite tutte.
Le quattro voci
1. Spesa per la materia energia
È l’energia vera e propria, più i costi di commercializzazione. È l’unica voce che cambia da fornitore a fornitore, ed è quindi l’unica su cui puoi risparmiare cambiando contratto. Su questa voce, e solo su questa, si basa il nostro confronto.
2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Paga la rete: cavi, cabine, manutenzione, lettura del contatore. Va al distributore locale, che non scegli tu e che è lo stesso per tutti quelli che abitano nella tua zona. Le tariffe le stabilisce ARERA.
3. Spesa per oneri di sistema
Finanzia obiettivi decisi dallo Stato: incentivi alle rinnovabili, smantellamento delle centrali nucleari, agevolazioni per le imprese energivore, bonus sociale. Anche questi sono uguali per tutti.
4. Imposte
Accisa e IVA. Per la luce l’IVA domestica è al 10%. Per il gas è al 10% fino a 480 metri cubi l’anno e al 22% oltre, salvo agevolazioni temporanee decise dal Governo.
Perché confrontiamo solo la materia prima
Perché è l’unica parte che cambia. A parità di consumo e di zona, trasporto, oneri e imposte sono identici qualunque offerta tu scelga: sommarli a tutte le offerte aggiungerebbe lo stesso numero a ciascuna, senza modificare di una posizione la classifica. Confrontare la sola materia prima dà lo stesso ordine e non nasconde nulla dietro stime che non possiamo verificare.
Come si legge il consumo
Cerca la dicitura lettura rilevata o lettura stimata. La prima viene dal contatore, la seconda è un’ipotesi del fornitore basata sui tuoi consumi passati. Se le stime si accumulano per mesi, prima o poi arriva un conguaglio: comunicare l’autolettura è il modo più semplice per evitare sorprese.
Con i contatori elettronici di seconda generazione la lettura è quasi sempre reale. Se la tua bolletta dice ancora “stimata” dopo mesi, vale la pena segnalarlo.
Se un importo non torna
- Confronta le letture indicate con quelle della bolletta precedente: la differenza è il consumo fatturato.
- Verifica il periodo: alcune bollette coprono due mesi, altre uno.
- Manda un reclamo scritto al fornitore. Ha 30 giorni per risponderti.
- Se non risponde o la risposta non ti soddisfa, attiva la conciliazione presso il Servizio Conciliazione ARERA: è gratuita e si fa online.
- Fino alla conclusione della procedura puoi pagare l’importo non contestato, non l’intera cifra.
Domande frequenti
Perché pago anche se non consumo nulla?
Perché una parte della bolletta è a quota fissa: copre la disponibilità della rete e la gestione del contatore, indipendentemente dal consumo.
Che differenza c’è fra kW e kWh?
Il kW è la potenza, cioè quanto puoi assorbire in un istante (di solito 3 kW in casa). Il kWh è l’energia consumata nel tempo, ed è quello che paghi.
Ogni quanto arriva la bolletta?
Di norma ogni due mesi per i clienti domestici, ma alcuni fornitori fatturano mensilmente. Lo trovi nelle condizioni di contratto.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.