Sono i due codici che ti verranno chiesti ogni volta che attivi, cambi o volturi un contratto. Vale la pena sapere che cosa sono, perché quasi tutti li confondono con il numero del contratto o con la matricola del contatore, e non sono né l’uno né l’altro.
Che cosa identificano
Il POD — Point of Delivery — identifica il punto fisico della rete elettrica in cui l’energia entra in casa tua. Il PDR — punto di riconsegna — fa la stessa cosa per il gas. Sono legati all’immobile, non alla persona e nemmeno all’apparecchio: se cambi contatore il POD resta quello, se cambi fornitore dieci volte il POD resta quello, se ti trasferisci il POD resta a chi entra dopo di te.
È la ragione per cui il POD è tutto quello che serve a un venditore per attivare un contratto su quell’immobile. Trattalo come tratteresti il numero di targa dell’auto: non è un segreto, ma non si detta al telefono a chi ti ha chiamato.
Come sono fatti
| Codice | Formato |
|---|---|
| POD (energia elettrica) | IT seguito da 14 caratteri, ad esempio IT001E12345678 |
| PDR (gas naturale) | 14 cifre, senza lettere |
Nel POD le tre cifre dopo IT identificano il distributore che gestisce la rete della tua zona, la lettera E indica l’energia elettrica e il resto è il numero progressivo del punto. Nel PDR le prime cifre identificano l’impresa di distribuzione del gas.
Dove si trovano
- In bolletta, nella sezione dei dati della fornitura o del punto di prelievo, di solito nella prima pagina o nel riepilogo iniziale.
- Nell’area clienti del tuo fornitore, nella scheda della fornitura.
- Nel contratto di fornitura firmato.
- Sul contatore del gas, dove il PDR è spesso riportato su un’etichetta; il POD, invece, non è quasi mai stampato sul contatore elettrico.
Se la casa è sfitta da tempo e non hai bollette, il codice puoi chiederlo al distributore della tua zona: è il soggetto che gestisce la rete, ed è indicato in bolletta oppure ricavabile dall’indirizzo.
Quello che il POD non è
- Non è il numero cliente: quello lo assegna il venditore e cambia a ogni contratto.
- Non è la matricola del contatore: quella cambia se il contatore viene sostituito.
- Non è il numero della bolletta né il codice di pagamento.
A cosa serve nella pratica
Serve per cambiare fornitore, per fare una voltura, per un subentro, per chiedere l’aumento di potenza e per qualunque comunicazione tecnica al distributore. Averlo a portata di mano prima di iniziare una pratica evita la telefonata interrotta a metà, che è il modo più frequente in cui un cambio fornitore si arena.
Domande frequenti
Il POD cambia se cambio fornitore?
No, mai. È legato al punto fisico della rete, non al contratto: è proprio questa stabilità a rendere possibile il cambio senza interventi sul contatore.
Posso avere due POD nello stesso appartamento?
È possibile ma raro, e in genere riguarda immobili con impianti separati, per esempio un’abitazione con annesso laboratorio dotato di contatore proprio.
Ho solo il gas, mi serve comunque il POD?
No. Per il gas basta il PDR. Il POD serve unicamente per l’energia elettrica.
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