Con i contatori elettronici la lettura dell’energia elettrica arriva quasi sempre da sola, via telegestione. Per il gas, invece, in molte case la lettura fisica avviene poche volte l’anno: nel frattempo il fornitore stima, e quando arriva la lettura vera si fanno i conti. È lì che nasce il conguaglio da centinaia di euro di cui tutti hanno sentito parlare.
Come leggere il contatore
Contatore del gas
Il display o i rulli mostrano un numero. Vanno comunicate soltanto le cifre intere, cioè quelle prima della virgola — sui contatori a rulli sono le cifre su fondo nero, mentre quelle su fondo rosso sono i decimali e non servono. Il valore è in metri cubi.
Contatore elettrico
Sui contatori elettronici si preme il pulsante di scorrimento finché non compaiono le voci di lettura. Se l’offerta è a fasce, i registri sono distinti — A1, A2, A3 oppure F1, F2, F3 — e vanno letti tutti. Il valore è in kWh.
Fotografa sempre il display o i rulli quando fai l’autolettura. Una fotografia con la data è la prova che serve se in seguito il consumo viene contestato.
Quando inviarla
Ogni fornitore indica in bolletta una finestra di giorni entro cui l’autolettura viene accettata, di solito una decina di giorni al mese. Una lettura inviata fuori finestra viene registrata ma applicata al periodo successivo, il che non è un danno ma nemmeno l’effetto che cercavi.
Come inviarla
- Dall’area clienti del fornitore sul sito: è il canale che lascia traccia scritta.
- Dall’app del fornitore, quando esiste.
- Al numero verde dedicato alle letture, spesso con risponditore automatico.
- Per alcuni fornitori via SMS o messaggistica.
Cosa succede se non la invii
Il fornitore stima il consumo sulla base dello storico. Se la stima è più bassa del consumo reale, per qualche mese paghi meno e poi ricevi un conguaglio; se è più alta, hai anticipato denaro che ti verrà restituito in bolletta. In entrambi i casi il problema non è l’importo finale — quello è corretto — ma la sua concentrazione in una sola fattura.
Autolettura e cambio fornitore
Nel passaggio da un venditore all’altro la lettura serve a chiudere il conto con il vecchio e aprire quello con il nuovo. Farla il giorno del cambio, e conservarne la fotografia, è il modo più semplice per evitare che due fornitori si attribuiscano lo stesso consumo. Vale anche per voltura, subentro e disattivazione.
Domande frequenti
L’autolettura è obbligatoria?
No, è una facoltà. Ma è l’unico strumento che hai per far calcolare la bolletta sui consumi reali quando il distributore non riesce a leggere il contatore.
Il fornitore può rifiutare la mia autolettura?
Può non validarla se il valore è incompatibile con lo storico — per esempio più basso della lettura precedente — e in quel caso deve dirtelo. È un motivo in più per conservare la fotografia.
Con il contatore elettronico del gas devo comunque farla?
Se il contatore è telegestito e la lettura arriva regolarmente, no. Controlla in bolletta se accanto al consumo compare la dicitura “effettiva” oppure “stimata”: è quella parola a dirti se serve.
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Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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