Questa pagina è un indice. Le pratiche sul contatore le abbiamo già raccontate una per una, con i tempi e i costi: qui trovi la mappa per capire quale ti serve, più le due cose che non stanno in nessuna delle altre — come si contesta un contatore che si sospetta sbagliato e chi si chiama quando c’è un problema vero.
Di chi è il contatore
Del distributore, cioè dell’azienda che gestisce la rete della tua zona e che non scegli tu. Il venditore è un’altra cosa: compra l’energia e te la fattura. Questa distinzione spiega quasi tutto il resto — perché nessun tecnico deve entrare in casa per un cambio di fornitore, e perché il servizio clienti del venditore non può riparare un guasto.
Chi si presenta alla porta dicendo di dover «controllare il contatore per il nuovo contratto» non sta dicendo la verità: un cambio di venditore non richiede alcun accesso al contatore.
Come si legge il contatore e come si manda l’autolettura
Sul contatore elettronico si scorre col pulsante sotto il display: trovi la potenza assorbita in quel momento, la potenza contrattuale e le letture divise per fascia. Sul contatore del gas si leggono solo le cifre intere, quelle prima della virgola. L’autolettura serve soprattutto sul gas, dove la lettura fisica avviene poche volte l’anno.
Il contatore elettronico: cosa mostra e cosa fa
Telegestione, seconda generazione e come leggere il display
LeggiAutolettura del contatore: come si fa e perché conviene
Il modo più semplice per non ricevere bollette stimate
LeggiCome si cambia la potenza del contatore
Se l’interruttore generale scatta quando forno e lavatrice vanno insieme, il problema è la potenza contrattuale, non l’impianto. Si passa da 3 kW a 4,5 o 6 kW con una richiesta al venditore: la modifica è quasi sempre da remoto. Costa un contributo una tantum e, per sempre, una quota fissa annuale più alta.
Come si chiude o si riapre un contatore
Se il contatore è acceso e intestato a un altro serve la voltura; se è chiuso serve il subentro; se non esiste serve l’allaccio; se lasci un immobile che resterà vuoto serve la disattivazione. Sono quattro pratiche diverse, con costi e tempi diversi, e sbagliare quella giusta fa perdere settimane.
Voltura, subentro e allaccio: le differenze
Tre operazioni diverse che vengono spesso confuse
LeggiDisattivare il contatore di luce o gas
Cessazione della fornitura quando lasci un immobile
LeggiCosa succede quando sostituiscono il contatore
I distributori stanno sostituendo i vecchi contatori elettronici con quelli di seconda generazione, che registrano i consumi con dettaglio quartorario e li rendono disponibili al cliente. La sostituzione la decide e la esegue il distributore, viene comunicata in anticipo, non ha costi diretti e non cambia né il contratto né il venditore.
Alla sostituzione cambia la matricola del contatore, non il POD: il codice che identifica il punto di prelievo resta lo stesso, ed è il motivo per cui il contratto non va rifatto. In bolletta, nel periodo del cambio, compaiono la lettura finale del vecchio misuratore e quella iniziale del nuovo.
Come si chiede la verifica del contatore
Se sospetti che il contatore misuri più del dovuto puoi chiedere la verifica del gruppo di misura. La richiesta si presenta al venditore, che la inoltra al distributore; la prova si esegue secondo le regole fissate da ARERA e ha un costo, che però non resta a tuo carico se il misuratore risulta fuori tolleranza.
- Prima di tutto, escludi la spiegazione più frequente: un conguaglio dopo mesi di stime, un apparecchio nuovo, una stagione diversa. Confronta i consumi con quelli dello stesso periodo dell’anno prima.
- Fotografa il contatore in due giorni diversi a distanza di una settimana, con tutti gli apparecchi spenti: se il numero avanza sensibilmente a carico nullo, hai un elemento concreto.
- Presenta al venditore la richiesta scritta di verifica del gruppo di misura, indicando POD o PDR e il motivo.
- Se la verifica accerta che il misuratore è fuori tolleranza, il costo non è dovuto e i consumi del periodo vengono ricalcolati.
- Se il venditore non dà seguito, la strada è il reclamo scritto e poi il Servizio Conciliazione di ARERA.
Un contatore che segna avanti è raro. Molto più spesso il consumo anomalo viene da un apparecchio guasto — uno scaldabagno che riscalda in continuazione, una pompa di calore che lavora male — o da una dispersione dell’impianto. Il controllo di un elettricista costa meno di una verifica e trova il problema più spesso.
Bolletta di conguaglio: cos’è e come contestarla
Quando arriva un importo molto più alto del solito
LeggiReclamo al fornitore e conciliazione ARERA
Cosa fare quando il fornitore non risponde o risponde male
LeggiChi si chiama in caso di guasto o di fuga di gas
- Il numero di pronto intervento del distributore, che è stampato in bolletta e spesso anche sull’etichetta del contatore. È gratuito e attivo ventiquattro ore su ventiquattro, tutti i giorni.
- Vale per la mancanza di corrente, per il contatore rotto o bloccato, per i danni alla rete e per l’odore di gas.
- Se senti odore di gas: chiudi il rubinetto generale, non accendere e non spegnere nulla, apri le finestre e chiama da fuori casa.
- Il servizio clienti del venditore non è il numero giusto per queste cose: può solo girare la segnalazione, perdendo tempo.
Se manca la corrente in tutta la via non è il tuo contatore: è un guasto di rete. Se manca solo in casa tua e il display del contatore è acceso, il problema sta a valle, cioè nell’impianto domestico.
Cosa non dipende dal contatore
Il prezzo che paghi. Il contatore misura e basta: quanto vale ogni kilowattora lo decide il contratto che hai firmato, e cambiarlo non richiede di toccare il misuratore. Anche il passaggio da tariffa monoraria a tariffa a fasce non comporta alcun intervento, perché i contatori elettronici registrano già le tre fasce separatamente, sempre.
Domande frequenti
Il contatore è mio o del distributore?
Del distributore, anche quando è installato dentro casa tua. Tu ne paghi la gestione attraverso la voce di trasporto in bolletta, ma non ne sei proprietario e non puoi sostituirlo per conto tuo.
Posso rifiutare la sostituzione del contatore?
No: il misuratore è del distributore, che ha l’obbligo di mantenerlo conforme. La sostituzione non ha costi diretti e non modifica il contratto.
La verifica del contatore la pago sempre?
Il costo è previsto, ma non resta a tuo carico se il gruppo di misura risulta fuori tolleranza: in quel caso i consumi vengono anche ricalcolati.
Il POD è scritto sul contatore?
Per il gas il PDR è spesso riportato su un’etichetta. Per l’energia elettrica il POD in genere non è stampato sul contatore: si trova in bolletta, e su alcuni modelli fra le schermate informative del display.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
Da qui puoi partire
Continua a leggere
Voltura, subentro e allaccio: le differenze
Tre operazioni diverse che vengono spesso confuse
LeggiDisdetta e recesso: come si chiude un contratto
Quando serve davvero, e quando invece non serve affatto
LeggiAutolettura del contatore: come si fa e perché conviene
Il modo più semplice per non ricevere bollette stimate
LeggiDa dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.