È la pratica che si fa quando si lascia una casa che resterà vuota, quando si demolisce, o quando si vuole smettere di pagare le quote fisse su un immobile inutilizzato. Non va confusa con la voltura, che trasferisce il contratto a un’altra persona lasciando il contatore attivo.
Disattivazione, voltura o subentro?
| Situazione | Pratica giusta |
|---|---|
| Lascio casa e ci entra subito qualcun altro | Voltura |
| Entro in una casa con contatore attivo intestato ad altri | Voltura |
| Entro in una casa con contatore chiuso | Subentro |
| Lascio un immobile che resterà vuoto a lungo | Disattivazione |
Riattivare in seguito un contatore disattivato costa più di quanto si risparmi lasciandolo chiuso per pochi mesi. Prima di disattivare, valuta quanto tempo l’immobile resterà davvero inutilizzato.
Come si richiede
- Contatta il tuo venditore: è lui l’interlocutore, non il distributore.
- Tieni pronti POD o PDR, un documento d’identità e il codice cliente.
- Comunica l’autolettura del contatore alla data di cessazione e conserva una fotografia.
- Indica l’indirizzo a cui vuoi ricevere la fattura di chiusura: se lasci l’immobile, non sarà più quello della fornitura.
- Il distributore interviene sul posto, chiude e sigilla il contatore.
Per il gas l’intervento richiede quasi sempre l’accesso fisico al contatore, quindi la presenza di qualcuno; per l’energia elettrica, con i contatori elettronici, l’operazione è spesso eseguibile da remoto.
Costi
La disattivazione ha un costo di intervento definito dalla regolazione, cui si aggiungono oneri amministrativi e imposta di bollo. Vengono addebitati nella fattura di chiusura, insieme ai consumi finali e all’eventuale restituzione del deposito cauzionale. Chiedi al venditore l’importo per iscritto prima di confermare.
La fattura di chiusura
Arriva qualche settimana dopo l’intervento e chiude la partita. Controlla tre cose: che le letture finali corrispondano alla tua autolettura, che il deposito cauzionale sia restituito o compensato, e che non siano fatturate quote fisse per periodi successivi alla cessazione. Se qualcosa non torna, il reclamo scritto va presentato subito, prima che la posizione venga archiviata.
Chi lascia un immobile in affitto
Se sei inquilino, la disattivazione non è quasi mai la scelta giusta: lascia al proprietario un contatore chiuso da riattivare a spese di chi entra dopo. La voltura al nuovo inquilino, o al proprietario nel frattempo, è più rapida e più economica per tutti. Se invece esci senza che nessuno subentri, disattivare ti mette al riparo dai consumi altrui e dalle quote fisse.
Domande frequenti
Se non disattivo e non paga nessuno cosa succede?
Il contratto resta intestato a te e i consumi e le quote fisse continuano a esserti fatturati, fino alla procedura di morosità. Chiudere formalmente è l’unico modo per interrompere la responsabilità.
Posso disattivare solo il gas e tenere la luce?
Sì: sono due contratti e due pratiche indipendenti.
Quanto tempo ci vuole?
I termini sono regolati e si contano in giorni lavorativi dalla richiesta. Per il gas incide la necessità di concordare l’accesso al contatore.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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