È una di quelle cose che sembrano banali finché non ci si trova davanti, e l’errore più comune è sempre lo stesso: comunicare i decimali del gas, che fa risultare un consumo dieci volte più alto.
Il contatore del gas
Ha una fila di numeri, e sono di due colori. Le cifre su fondo nero o bianco, a sinistra, sono i metri cubi interi. Quelle in rosso, a destra della virgola, sono i decimali.
Si comunicano SOLO le cifre intere. Se il contatore segna 04321,678 si comunica 4321. I decimali in rosso non vanno mai riportati: è l’errore che genera la maggior parte delle autoletture rifiutate.
Sui contatori elettronici del gas la lettura può richiedere di premere un pulsante per accendere il display, che di norma resta spento per non consumare la batteria.
Il contatore elettronico della luce
Il display mostra le informazioni a rotazione, oppure si scorrono premendo il pulsante. Le schermate che servono sono quelle dei totali di energia, indicate con A1, A2 e A3 — sono i kilowattora consumati nelle tre fasce orarie.
- A1 — la fascia di punta, i giorni feriali nelle ore centrali;
- A2 — le fasce intermedie;
- A3 — le ore serali, la notte, i festivi.
Se hai una tariffa monoraria le fasce contano lo stesso: il contatore le registra comunque, e il fornitore può chiederti tutti e tre i totali.
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Sul display passano molte altre informazioni: la potenza istantanea, la data, i codici di stato, il periodo di fatturazione. Non servono per l’autolettura. L’unico numero che il fornitore vuole è il totale progressivo, cioè quanto ha contato il contatore da quando è stato installato — non quanto hai consumato quel mese.
È per questo che il numero è sempre più grande di quello della bolletta precedente: se ti risulta più piccolo, hai letto la schermata sbagliata.
Quando comunicarla, perché conta
Ogni fornitore indica una finestra di giorni entro cui accetta l’autolettura, ed è scritta in bolletta. Fuori da quella finestra la lettura si può registrare ma entra nella fatturazione successiva.
Serve soprattutto quando i consumi sono cambiati: se sei stato via un mese e la bolletta è stata stimata sull’inverno, l’autolettura è ciò che rimette il conto a posto, senza reclami e senza telefonate.
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Display spento che non si accende premendo il pulsante, numeri illeggibili, contatore inaccessibile perché in un locale chiuso: sono casi in cui interviene il distributore, non il fornitore. Il distributore è quello che possiede il contatore, ed è la stessa società a cui si segnala un guasto.
Domande frequenti
Quali numeri si leggono sul contatore del gas?
Solo le cifre intere, quelle a sinistra della virgola su fondo nero o bianco. I decimali in rosso non vanno mai comunicati: è l’errore che fa risultare un consumo dieci volte più alto e che manda in errore la maggior parte delle autoletture.
Come leggo il contatore elettronico della luce?
Premi il pulsante per scorrere le schermate fino ai totali di energia indicati con A1, A2 e A3: sono i kilowattora nelle tre fasce orarie. Sono quelli i numeri da comunicare, anche se hai una tariffa monoraria.
Devo comunicare il consumo del mese o il totale?
Il totale progressivo, cioè quanto ha contato il contatore da quando è stato installato. È sempre un numero più grande di quello della bolletta precedente: se ti risulta più piccolo hai letto la schermata sbagliata.
Il contatore non si accende: a chi lo dico?
Al distributore, che è la società che possiede il contatore e la stessa a cui si segnalano i guasti — non al fornitore che manda la bolletta.
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