Se l’interruttore generale scatta quando forno e lavatrice vanno insieme, il problema non è l’impianto: è la potenza contrattuale. Aumentarla è una pratica semplice, ma ha un costo ricorrente che conviene valutare prima.
Potenza contrattuale e potenza disponibile
La potenza contrattuale è quella che hai scelto — tipicamente 3 kW. La potenza disponibile è leggermente superiore, per convenzione del dieci per cento: un contatore da 3 kW tollera fino a circa 3,3 kW prima di intervenire, e per pochi minuti sopporta anche punte superiori prima di staccare.
Il distacco non è un guasto: è il contatore che fa il suo mestiere. Dopo il distacco la riattivazione avviene dal contatore stesso, riportando l’interruttore in posizione e attendendo il tempo indicato dal display.
Quanta potenza serve
Somma gli apparecchi che possono ragionevolmente funzionare nello stesso momento. Come ordine di grandezza: forno elettrico e piano a induzione stanno fra i 2 e i 3 kW ciascuno, il phon intorno ai 2, la lavatrice sotto i 2 nella fase di riscaldamento dell’acqua, il ferro da stiro intorno a 2, il condizionatore fra 0,7 e 1,5, frigorifero e illuminazione insieme poche centinaia di watt.
- 3 kW: sufficiente per una casa con cucina a gas e senza grandi carichi elettrici simultanei.
- 4,5 kW: la scelta più comune per chi ha forno elettrico o condizionatori.
- 6 kW: piano a induzione, pompa di calore, ricarica di un’auto elettrica.
Quanto costa
Ci sono due voci. La prima è un contributo una tantum per la modifica, stabilito dalla regolazione e proporzionale ai kW aggiunti, cui si sommano oneri amministrativi e imposta di bollo. La seconda, che pesa di più nel tempo, è la quota fissa annuale di trasporto e gestione del contatore, che cresce con la potenza impegnata e si paga ogni anno finché la potenza resta quella.
Chiedi sempre al tuo venditore il preventivo scritto con entrambe le voci prima di confermare: gli importi sono regolati e quindi confrontabili, ma la seconda voce va moltiplicata per gli anni in cui resterai in quella casa.
Come si fa la richiesta
- Chiama il tuo venditore — non il distributore: il venditore è l’unico interlocutore contrattuale del cliente domestico.
- Tieni pronti POD, dati anagrafici e potenza desiderata.
- Ricevi e accetta il preventivo.
- Il distributore esegue la modifica, quasi sempre da remoto e in pochi giorni lavorativi.
- Verifica sul display del contatore che la nuova potenza sia quella richiesta.
Un sopralluogo serve solo se l’impianto deve essere adeguato, il che accade tipicamente sopra i 6 kW o quando il contatore va spostato. In quel caso viene emesso un preventivo diverso e i tempi si allungano.
Prima di aumentare, un controllo che costa zero
Se il salvavita scatta anche con pochi apparecchi accesi, potrebbe non essere un problema di potenza ma di dispersione dell’impianto. In quel caso l’aumento di potenza non risolve nulla e ti lascia una quota fissa più alta per sempre: prima di procedere, fai controllare l’impianto da un elettricista.
Domande frequenti
Posso diminuire la potenza se ho esagerato?
Sì, la riduzione si richiede con la stessa procedura e riporta la quota fissa al livello inferiore. Anche la riduzione comporta un contributo amministrativo.
Serve la presenza di qualcuno in casa?
Nella grande maggioranza dei casi no: i contatori elettronici sono modificabili da remoto dal distributore.
L’aumento di potenza cambia il prezzo dell’energia?
No. Cambia la quota fissa legata al trasporto e alla gestione del contatore. Il prezzo per kWh dell’offerta resta quello del contratto.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
Da qui puoi partire
Manca la luce o il gas: chi chiamare
Il numero del distributore, che è l’unico che ripara, e come si capisce qual è il tuo.
ApriConfronta le offerte luce
Tutte le offerte di energia elettrica depositate presso ARERA, ordinate per spesa annua sul tuo consumo.
ApriCome facciamo i conti
Da dove prendiamo i prezzi, cosa comprende la spesa che stimiamo e quali offerte scartiamo.
ApriContinua a leggere
Voltura, subentro e allaccio: le differenze
Tre operazioni diverse che vengono spesso confuse
LeggiDisdetta e recesso: come si chiude un contratto
Quando serve davvero, e quando invece non serve affatto
LeggiAutolettura del contatore: come si fa e perché conviene
Il modo più semplice per non ricevere bollette stimate
LeggiDa dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.