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Operazioni

Cambiare intestatario dopo un decesso

La voltura mortis causa: cosa serve e in che ordine

In breve. Serve una voltura, che in questo caso si chiama mortis causa: il contratto passa a chi resta nell’abitazione senza che la fornitura venga interrotta e senza nuovo allaccio. Servono il certificato di morte o un’autocertificazione, i dati del nuovo intestatario, il codice POD o PDR e di norma una dichiarazione sul titolo a occupare l’immobile. Molti fornitori non applicano i costi amministrativi in questo caso: va chiesto.

Aggiornata il 6 agosto 2026 · Scritta sui dati ufficiali ARERA: come li usiamo

È una pratica che si affronta nel momento peggiore, e proprio per questo vale la pena sapere due cose in anticipo: non c’è fretta di giorni, e la luce non si interrompe.

Non è un contratto nuovo

La voltura cambia il nome sull’intestazione lasciando in piedi tutto il resto: il contatore resta attivo, il punto di fornitura è lo stesso, non viene nessuno in casa. È diversa dal subentro, che riattiva un contatore staccato, e dall’allaccio, che ne installa uno nuovo.

Cosa serve

  • Il certificato di morte, oppure un’autocertificazione: la seconda è quasi sempre accettata e si compila in dieci minuti.
  • Documento e codice fiscale di chi diventa intestatario.
  • Il codice POD per la luce o il PDR per il gas, che stanno in bolletta e sul contatore.
  • Una dichiarazione sul titolo a occupare l’immobile: erede, coniuge convivente, familiare residente.
  • L’indirizzo esatto della fornitura e un IBAN se si vuole domiciliare.

I costi, e la domanda che conviene fare

Una voltura ordinaria prevede degli oneri amministrativi. Molti fornitori li azzerano nella voltura per decesso, ma non lo dicono spontaneamente: chiederlo esplicitamente quando si apre la pratica è la differenza fra pagarli e non pagarli.

Il deposito cauzionale eventualmente versato dal precedente intestatario va restituito o trasferito, non incamerato. Se non compare né come rimborso né come credito sulla prima bolletta, va chiesto.

Le bollette rimaste da pagare

Restano dovute, e non spariscono con la voltura: rientrano nella successione come ogni altra posizione. Quello che conviene evitare è che si accumulino durante la pratica — chiedere la rateizzazione delle vecchie e volturare le nuove sono due cose che si possono fare insieme, e il fornitore le tratta separatamente.

Se nessuno resta nell’abitazione

Se la casa resta vuota le strade sono due, e la scelta dipende da cosa ne sarà.

  • Casa da vendere o affittare a breve: conviene volturare comunque a un erede e lasciare l’utenza attiva. Chi arriva farà a sua volta una voltura, che è più semplice e rapida di un allaccio.
  • Casa che resterà vuota a lungo: la disattivazione toglie le quote fisse, ma riattivare costa e richiede tempo. Il conto va fatto sugli anni, non sui mesi.

Attenzione alle telefonate

I cambi di intestazione sono un segnale che circola, e in quelle settimane arrivano proposte telefoniche. Un contratto concluso al telefono si annulla entro quattordici giorni senza dare spiegazioni: se qualcuno ha firmato al posto di una persona confusa o in lutto, quel termine è la via d’uscita.

Domande frequenti

Come si cambia l’intestatario della bolletta dopo un decesso?

Con una voltura mortis causa: il contratto passa al nuovo intestatario senza interruzione della fornitura e senza nuovo allaccio. Servono il certificato di morte o un’autocertificazione, i dati del nuovo intestatario, il codice POD o PDR e una dichiarazione sul titolo a occupare l’immobile.

La voltura per decesso è gratuita?

Una voltura ordinaria prevede oneri amministrativi; molti fornitori li azzerano in caso di decesso, ma non lo dicono spontaneamente. Conviene chiederlo esplicitamente quando si apre la pratica.

La luce si interrompe durante la voltura?

No. Il contatore resta attivo, il punto di fornitura è lo stesso e nessuno deve entrare in casa: cambia soltanto il nome sull’intestazione.

Chi paga le bollette non pagate del defunto?

Restano dovute e rientrano nella successione: la voltura non le cancella. Si possono però rateizzare, e la richiesta di rateizzazione del pregresso è una pratica separata dalla voltura.

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