Su questa pratica circola molta approssimazione, e in un momento in cui nessuno ha voglia di verificare. Qui separiamo due cose: quello che la regolazione stabilisce davvero, e quello che invece dipende da chi hai davanti.
Esiste una voltura mortis causa a tariffa ridotta?
Nei testi di ARERA su luce e gas non abbiamo trovato una tariffa ridotta né una procedura separata per la voltura in caso di decesso: le pagine ufficiali sui costi di voltura e subentro non prevedono un caso a parte. Il riferimento resta quello ordinario — 23 euro di oneri al venditore per i clienti in tutela sulla luce, il prezzario del distributore sul gas.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (elettricità)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (gas)
Questo non vuol dire che la gratuità non esista: molti venditori la applicano, ed è una buona ragione per chiederla. Vuol dire che è una condizione commerciale del singolo operatore e non un tuo diritto: chiedila esplicitamente e fattela mettere per iscritto nella conferma d’ordine, perché a voce non lascia traccia.
La gratuità della voltura in caso di decesso è invece prevista nel servizio idrico, che ARERA regola con criteri propri. È probabilmente all’origine di parecchia confusione: acqua, luce e gas non seguono le stesse regole.
Che documenti servono per la voltura per decesso?
L’unica cosa che la regolazione impone di dimostrare per qualsiasi voltura è il titolo sull’immobile — proprietà, regolare possesso o regolare detenzione — anche tramite autocertificazione. Tutto il resto lo chiede il venditore per istruire la pratica, e l’elenco esatto varia da operatore a operatore.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — come si richiede la voltura (elettricità)
- Il certificato o l’atto di morte, oppure la dichiarazione sostitutiva che ne attesta gli estremi.
- La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la qualità di erede, o l’attestazione di convivenza con il defunto nell’immobile.
- Documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario.
- L’autocertificazione del titolo sull’immobile.
- Il codice POD o PDR e la lettura del contatore.
- L’IBAN, se attivi la domiciliazione: azzera il deposito cauzionale.
Chiedi al venditore l’elenco preciso prima di muoverti, e mandalo tutto insieme. Su questa pratica il tempo si perde quasi sempre in un documento richiesto dopo, in un secondo momento, quando il primo invio era già stato fatto.
Il debito del defunto passa a chi voltura?
È il punto più importante della pagina, e ha una risposta scomoda. La regola generale è che il venditore non può addebitare la morosità del precedente intestatario a chi voltura. Ma l’eccezione riguarda proprio chi è erede del precedente intestatario, o chi conviveva con lui nell’immobile della fornitura.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — la morosità del precedente intestatario
Chi fa una voltura per decesso ricade quasi sempre in una delle due condizioni. Per accertarlo il venditore può chiederti un’autocertificazione di estraneità al debito: firmala solo se corrisponde alla tua situazione, perché è una dichiarazione con un valore.
Quanto tempo ho per farla?
Non c’è un termine fissato da ARERA. C’è però una conseguenza pratica: finché nessuno voltura, le bollette continuano a essere intestate a una persona che non c’è più, e se restano impagate la fornitura entra nella procedura di morosità come qualsiasi altra. È il modo più silenzioso in cui questa pratica diventa un problema.
La voltura, quando è possibile, è quasi sempre preferibile alla chiusura: cessare la fornitura e riaprirla poi con un subentro costa di più e richiede più tempo.
E se la fornitura è già stata chiusa?
Allora non è più una voltura ma un subentro: il contatore va riattivato prima di poter essere intestato a qualcuno. Cambiano i tempi — 5 giorni lavorativi sulla luce, 10 sul gas — e cambiano i costi, perché sul gas si aggiunge il contributo del distributore.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per l’attivazione (elettricità)
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per l’attivazione (gas)
Cosa succede al bonus sociale
Il bonus sociale è riconosciuto in automatico incrociando i dati dell’ISEE con quelli della fornitura. Dopo una voltura, quell’incrocio riesce solo se i dati del nuovo intestatario corrispondono a quelli della dichiarazione sostitutiva unica del nucleo: se il nucleo è cambiato, va rifatta la DSU.
Non è un passaggio automatico e non arriva nessun avviso quando salta. È una delle ragioni più frequenti per cui uno sconto sparisce dalla bolletta senza che nessuno lo abbia tolto.
Cosa può andare storto
Chiedi la voltura senza nominare il decesso
Alcuni operatori applicano condizioni diverse ai due casi, e se non lo dici ti trattano come una voltura ordinaria. Dirlo subito, e per iscritto, è nel tuo interesse.
Ti chiedono di saldare vecchie bollette prima di procedere
Verifica su quale base: se sei erede o convivente, il debito può esserti opposto; se non lo sei, non può. Sono due situazioni diverse e vanno distinte, non accettate in blocco.
Nessuno fa niente per mesi
Le bollette continuano a maturare sull’intestazione vecchia. Se la successione è complicata, la voltura può comunque essere chiesta da chi ha un titolo sull’immobile: non serve aspettare che tutto sia definito.
Domande frequenti
La voltura per decesso è gratuita?
Non per obbligo di ARERA su luce e gas: la gratuità è una condizione commerciale che alcuni venditori applicano. Chiedila esplicitamente e falla scrivere nella conferma d’ordine.
Devo essere erede per fare la voltura?
No: quello che serve è un titolo sull’immobile, anche autocertificato. Essere erede o convivente rileva soprattutto per un altro aspetto, cioè la possibilità che il debito del precedente intestatario ti venga opposto.
Serve l’atto di successione?
Di norma no per la voltura in sé: i venditori chiedono l’atto di morte e una dichiarazione sostitutiva. L’elenco preciso varia da operatore a operatore: fattelo dare prima di inviare qualsiasi cosa.
Posso cambiare fornitore mentre faccio la voltura?
Sì. Sulla luce si fa in un’unica richiesta da anni; sul gas la scelta del venditore in fase di voltura è possibile in base alla delibera ARERA 323/2025, applicabile dal 1° luglio 2026.
Apri la pratica con il fornitore giusto
Voltura, subentro e prima attivazione si chiedono al venditore con cui firmi: è lo stesso momento in cui scegli quanto pagherai l’energia per i prossimi mesi. Confrontiamo le offerte sui tuoi consumi reali, con i prezzi ufficiali depositati presso ARERA.
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Costi e tempi delle pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere: accanto a ogni dato trovi il documento ufficiale da cui viene, così puoi controllare che sia ancora quello. Dove un importo non ha un valore nazionale — è il caso dei contributi del distributore sul gas — non ne inventiamo uno: scriviamo da cosa dipende e dove si verifica. Watto è un comparatore indipendente: non siamo un fornitore, non siamo collegati a nessun fornitore e non gestiamo pratiche per conto loro.