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Subentro Enel: come si chiede e a chi

Chi fa cosa fra Enel Energia, e-distribuzione e il venditore che scegli tu

In breve. Il subentro non si chiede «a Enel»: si chiede al venditore con cui vuoi il contratto, e lo esegue il distributore della tua zona — che per gran parte d’Italia è e-distribuzione. Se scegli Enel Energia, il numero per i clienti domestici è il 140, gratuito, tutti i giorni dalle 7 alle 22.

Aggiornata il 2 agosto 2026 · Costi e tempi dalle fonti ufficiali ARERA, citate accanto a ogni dato · come lavoriamo

Watto non è Enel e non è collegata a Enel. Siamo un comparatore indipendente di offerte di luce e gas: non facciamo pratiche per conto di nessun fornitore. Qui trovi come funziona il subentro e i recapiti ufficiali presi dai siti di Enel Energia e di e-distribuzione, con il collegamento alla pagina da cui vengono.

«Subentro Enel» è il modo in cui la maggior parte delle persone cerca questa pratica, e ha una sua logica: Enel è il nome che si trova in bolletta o sul contatore. Ma dietro quel nome ci sono due aziende diverse che fanno due mestieri diversi, e capire quale delle due riguarda il tuo problema fa risparmiare una telefonata a vuoto.

Chi è chi: Enel Energia ed e-distribuzione

Enel Energia è un venditore: firma i contratti, manda le bollette e inoltra le pratiche. E-distribuzione è il distributore: possiede i cavi e i contatori in gran parte d’Italia, esegue materialmente le attivazioni e non vende energia a nessuno. Il distributore non lo scegli: dipende da dove abiti.

La conseguenza è precisa: il subentro lo chiedi a un venditore, lo esegue il distributore. Se il tuo distributore è e-distribuzione, la riattivazione la farà comunque e-distribuzione — con qualsiasi venditore tu abbia firmato.

Devo per forza chiedere il subentro a Enel?

No. Non sei legato al venditore che serviva la casa prima, né a quello più noto: il subentro si chiede al venditore con cui vuoi il contratto, e quello lo scegli tu. Il distributore resta lo stesso in ogni caso, e così restano gli stessi i tempi tecnici e i contributi regolati.

È l’unico punto di questa pagina che vale davvero la pena portarsi via: la scelta del fornitore e la pratica di subentro sono la stessa firma, quindi è il momento giusto per confrontare i prezzi invece di ereditarli.

Quanto costa e quanto ci mette

I termini e i contributi sono quelli regolati da ARERA e non dipendono dal marchio del venditore. Sulla luce il distributore deve attivare entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, con un indennizzo automatico di 40,25 euro se sfora; il contributo regolato è di 23 euro di oneri al venditore per i clienti in tutela.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per l’attivazione (elettricità)

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — indennizzi per ritardo nell’attivazione (elettricità)

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (elettricità)

Nel mercato libero — dove sta la gran parte dei clienti domestici, Enel Energia compresa — il costo della pratica è quello scritto nel contratto che firmi, e non ha un tetto fissato da ARERA. È una voce da farsi dire prima.

I recapiti ufficiali

Questi sono i numeri pubblicati sui siti ufficiali delle due aziende alla data di aggiornamento di questa pagina. Se ti servono per una pratica, aprili dal collegamento: sono loro la fonte, non noi.

A chi serveRecapitoQuando
Enel Energia, clienti domestici140, gratuito da rete fissa e mobiletutti i giorni dalle 7 alle 22, esclusi i festivi nazionali
Enel Energia dall’estero+39 06 6451 1012tutti i giorni dalle 7 alle 22, esclusi i festivi nazionali
e-distribuzione, guasti ed emergenze803 500sempre attivo

Fonte: Enel Energia — contatti e assistenza clienti

Fonte: e-distribuzione — contatti

Il numero di e-distribuzione serve per i guasti e le emergenze sulla rete, non per aprire un subentro: quello passa dal venditore. Se senti odore di gas, il numero da chiamare è invece quello del pronto intervento del distributore del gas, stampato in bolletta e sul contatore.

Cosa ti chiedono quando chiami

  • Il codice POD, che sta in prima pagina di una bolletta della casa e comincia con IT.
  • L’indirizzo esatto della fornitura, che non sempre coincide con la residenza.
  • Documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario.
  • Il titolo sull’immobile, anche autocertificato.
  • La potenza che vuoi attivare: 3 kW è lo standard domestico, ma è il momento di decidere.
  • Un IBAN, se attivi la domiciliazione — che azzera il deposito cauzionale.

Cosa può andare storto

Chiami il distributore per una pratica commerciale

Ti rimanda al venditore, perché il contratto è con lui. Il numero del distributore serve per i guasti, non per i subentri.

Ti chiama qualcuno dicendo di essere Enel

Il nome di Enel è quello più usato al telefono da chi vende contratti fingendo di essere qualcun altro. Nessun operatore autentico ti chiede di dettargli il POD per «verificare la posizione»: quel codice è tutto ciò che serve per attivare un contratto a tuo nome.

Il punto era attivo e non chiuso

Allora non era un subentro ma una voltura, e la richiesta viene rifiutata. Vale con qualsiasi venditore: lo stato del punto si può verificare prima di firmare.

Domande frequenti

Watto fa il subentro per conto di Enel?

No. Watto è un comparatore indipendente di offerte di luce e gas: non siamo Enel, non siamo collegati a Enel e non gestiamo pratiche per loro conto. Questa pagina spiega la procedura e riporta i recapiti ufficiali con la fonte.

Se il mio distributore è e-distribuzione devo per forza scegliere Enel Energia?

No. Il distributore dipende dalla zona e non si sceglie; il venditore invece si sceglie liberamente, e il subentro lo esegue comunque il distributore della tua zona.

Qual è il numero di Enel Energia per i clienti domestici?

Il 140, gratuito da rete fissa e mobile, attivo tutti i giorni dalle 7 alle 22 esclusi i festivi nazionali. Dall’estero il numero indicato è +39 06 6451 1012. La fonte è la pagina contatti di Enel Energia, collegata qui sopra.

Quanto ci mette e-distribuzione a riattivare un contatore?

Il tempo massimo stabilito da ARERA per il distributore è di 5 giorni lavorativi dalla richiesta, e vale per tutti i distributori elettrici. Se sfora, l’indennizzo automatico base è di 40,25 euro.

Apri la pratica con il fornitore giusto

Voltura, subentro e prima attivazione si chiedono al venditore con cui firmi: è lo stesso momento in cui scegli quanto pagherai l’energia per i prossimi mesi. Confrontiamo le offerte sui tuoi consumi reali, con i prezzi ufficiali depositati presso ARERA.

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Come sono scritte queste pagine

Costi e tempi delle pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere: accanto a ogni dato trovi il documento ufficiale da cui viene, così puoi controllare che sia ancora quello. Dove un importo non ha un valore nazionale — è il caso dei contributi del distributore sul gas — non ne inventiamo uno: scriviamo da cosa dipende e dove si verifica. Watto è un comparatore indipendente: non siamo un fornitore, non siamo collegati a nessun fornitore e non gestiamo pratiche per conto loro.

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