La voltura del gas somiglia a quella della luce nella sostanza — cambia l’intestatario, il contatore non si tocca — ma i numeri sono diversi in tre punti: il costo, che non è nazionale; i giorni, che sono uno in meno; e il deposito cauzionale, che si calcola sul consumo e non sulla potenza.
Tempi e costi di queste pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere. Sotto ogni cifra trovi il documento da cui viene: se stai per firmare, aprilo e controlla che sia ancora quello. Le cifre indicate sono al netto delle imposte, salvo dove è scritto diversamente.
Quanto costa la voltura del gas?
Non c’è una cifra unica valida in tutta Italia. Per la voltura gas l’importo del contributo è quello indicato nel prezzario che ciascun distributore pubblica sul proprio sito internet. I clienti serviti in tutela della vulnerabilità pagano in più 23 euro di oneri amministrativi al venditore; nel mercato libero il costo della pratica è quello del contratto.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (gas)
Chiunque ti prometta «la voltura gas costa X euro» valida ovunque sta indovinando. Il modo per saperlo davvero sono due passaggi: leggi il nome del distributore in bolletta — non è il fornitore, è un’altra azienda — e cerca il prezzario sul suo sito. È un documento pubblico che sono tenuti ad avere.
Quanto tempo ci vuole per la voltura del gas?
Quattro giorni lavorativi in tutto: il venditore ha 2 giorni lavorativi dalla richiesta completa di tutti i dati per comunicarti l’accettazione, e dalla sua comunicazione decorrono 2 giorni lavorativi per la registrazione del nuovo contratto.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per la voltura (gas)
Un giorno in meno della luce, ma la differenza pratica è un’altra: sul gas il conto parte quando la documentazione è completa, e sul gas la documentazione si complica appena l’impianto è stato toccato — un fornello nuovo, una caldaia sostituita.
Posso scegliere il fornitore mentre faccio la voltura?
Sì, e sul gas è una possibilità recente. ARERA l’ha introdotta con la delibera 323/2025, che consente al cliente che acquisisce un punto di riconsegna attivo di scegliere la controparte commerciale già in fase di voltura. Le disposizioni si applicano dal 1° luglio 2026.
Fonte: ARERA, delibera 323/2025/R/com — scelta del venditore in fase di voltura nel gas
Prima si doveva fare in due tempi: prima la voltura con il venditore che serviva la casa, poi il cambio fornitore. Due pratiche, due attese e una bolletta di mezzo con un contratto che non avevi scelto.
Quanto è il deposito cauzionale sul gas?
Si calcola sul consumo annuo, non sulla potenza: fino a 500 metri cubi standard l’anno il massimo è 25 euro, fra 500 e 5.000 è 77 euro, oltre i 5.000 corrisponde a una mensilità del consumo medio annuo. Con la domiciliazione bancaria, postale o su carta non è dovuto.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — valore massimo del deposito cauzionale (gas)
Dove trovo il codice PDR?
In prima pagina della bolletta del gas, fra i dati della fornitura. È composto da 14 cifre e identifica il punto di riconsegna: come il POD per la luce, appartiene alla casa e non al contratto, quindi non cambia mai per un cambio di intestatario o di fornitore.
Il PDR non va confuso con la matricola del contatore, che è stampigliata sul misuratore e serve ad altro. Se ti chiedono «il numero del contatore» per una voltura, chiedi conferma di quale dei due vogliono.
Che documenti servono
- Documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario.
- Il codice PDR.
- L’autocertificazione del titolo sull’immobile.
- La classe del contatore, di solito G4 o G6 nelle abitazioni: si legge sul misuratore e determina alcuni importi.
- La lettura del contatore alla data del passaggio.
- L’IBAN per la domiciliazione, che azzera il deposito cauzionale.
Cosa può andare storto sul gas
Il contatore era chiuso, non attivo
Sul gas è più frequente che sulla luce, perché una casa disabitata d’estate può sembrare identica a una con la fornitura cessata. In quel caso serve un subentro, che sul gas ha tempi più lunghi: 10 giorni lavorativi invece di 4.
Nessuno sa dire quanto costa
Capita, perché il venditore anticipa un importo che gli addebita il distributore. Chiedi che l’importo compaia nella conferma d’ordine: se non è quantificabile in anticipo, deve essere almeno indicato come voce a consuntivo.
Il conguaglio finale non torna
Sul gas la lettura è ancora spesso stimata, e una voltura fra due letture reali lascia molto spazio all’interpretazione. Comunicare l’autolettura il giorno del passaggio, e conservarne prova, è la difesa più semplice.
Domande frequenti
Perché la voltura gas non ha un prezzo nazionale come la luce?
Perché sul gas il contributo per questa prestazione è determinato dal distributore secondo il proprio prezzario, mentre sulla luce ARERA non prevede alcun contributo al distributore per la voltura.
Chi è il mio distributore del gas?
È indicato in bolletta fra i dati della fornitura ed è diverso dal fornitore. Non lo scegli tu: dipende da dove abiti, e resta lo stesso qualunque contratto tu firmi.
La voltura gas richiede la verifica dell’impianto?
Di norma no, se l’impianto non è stato modificato e la fornitura è attiva: il contatore continua a erogare. La verifica documentale di sicurezza riguarda gli impianti nuovi, modificati o trasformati, che è il caso del subentro.
Posso volturare gas e luce con un’unica richiesta?
Molti venditori le accettano insieme, ma restano due pratiche verso due distributori diversi, con tempi propri. Può succedere che una si chiuda prima dell’altra: è normale.
Apri la pratica con il fornitore giusto
Voltura, subentro e prima attivazione si chiedono al venditore con cui firmi: è lo stesso momento in cui scegli quanto pagherai l’energia per i prossimi mesi. Confrontiamo le offerte sui tuoi consumi reali, con i prezzi ufficiali depositati presso ARERA.
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Costi e tempi delle pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere: accanto a ogni dato trovi il documento ufficiale da cui viene, così puoi controllare che sia ancora quello. Dove un importo non ha un valore nazionale — è il caso dei contributi del distributore sul gas — non ne inventiamo uno: scriviamo da cosa dipende e dove si verifica. Watto è un comparatore indipendente: non siamo un fornitore, non siamo collegati a nessun fornitore e non gestiamo pratiche per conto loro.