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Voltura luce: costi, tempi e documenti

Il POD, i cinque giorni lavorativi e il deposito cauzionale

In breve. La voltura della luce costa 23 euro di oneri amministrativi al venditore per i clienti serviti in tutela — nel mercato libero la cifra la scrive il contratto — e nessun contributo al distributore. Il tempo tecnico è di 5 giorni lavorativi: 3 al venditore per accettare la richiesta, 2 per registrare il nuovo intestatario.

Aggiornata il 2 agosto 2026 · Costi e tempi dalle fonti ufficiali ARERA, citate accanto a ogni dato · come lavoriamo

Sulla luce la voltura è la più semplice delle pratiche di attivazione: nessuno interviene sul contatore, nessun contributo va al distributore, e il conto dei giorni è breve. Quello che resta da capire sono i due numeri che cambiano da persona a persona: il costo nel mercato libero e il deposito cauzionale.

Tempi e costi di queste pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere. Sotto ogni cifra trovi il documento da cui viene: se stai per firmare, aprilo e controlla che sia ancora quello. Le cifre indicate sono al netto delle imposte, salvo dove è scritto diversamente.

Quanto costa la voltura della luce?

Il contributo regolato è di 23 euro per oneri amministrativi del venditore, dovuto dai clienti serviti in maggior tutela o in tutele graduali. Ai distributori non è dovuto alcun contributo. Nel mercato libero il costo della pratica è quello previsto dal singolo contratto, e non ha un tetto fissato da ARERA.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto costa una voltura o un subentro (elettricità)

Sopra il contributo si aggiungono due voci che non sono un ricavo del venditore: l’imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, e il deposito cauzionale, se il contratto lo prevede.

Quanto è il deposito cauzionale sulla luce?

Il valore massimo è di 11,5 euro per ogni kW di potenza impegnata, che su un contatore domestico da 3 kW fa 34,5 euro. Scende a 5,2 euro per kW per chi ha diritto al bonus sociale. Non è dovuto se attivi la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — valore massimo del deposito cauzionale (elettricità)

Il deposito non è un costo: è una somma trattenuta a garanzia e restituita alla chiusura del contratto. La domiciliazione lo azzera, ed è la ragione più concreta per attivarla al momento della voltura invece che dopo.

Quanto tempo ci vuole per la voltura della luce?

Cinque giorni lavorativi in tutto. Il venditore ha 3 giorni lavorativi dalla richiesta completa di tutti i dati per comunicarti l’accettazione; da quella comunicazione decorrono i 2 giorni lavorativi per la registrazione del nuovo contratto. Se la voltura avviene con cambio di venditore, i tempi non cambiano.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — quanto tempo occorre per la voltura (elettricità)

Dove trovo il codice POD?

Sulla prima pagina di qualsiasi bolletta della casa, nella sezione dei dati della fornitura. Comincia sempre con IT ed è lungo 14 caratteri. Identifica il punto fisico di prelievo, non il contratto: resta identico anche cambiando intestatario e fornitore mille volte.

Se non hai una bolletta perché la casa è appena stata acquistata, il POD è scritto anche sull’etichetta del contatore in molti impianti, e in ogni caso il venditore può ricavarlo dall’indirizzo esatto della fornitura.

Che documenti servono

  • Documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario.
  • Il codice POD.
  • L’autocertificazione del titolo sull’immobile: è l’unico documento che la regolazione impone davvero.
  • I dati del precedente intestatario, se li hai.
  • La lettura del contatore alla data del passaggio.
  • L’IBAN, per la domiciliazione che azzera il deposito.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — come si richiede la voltura (elettricità)

La potenza si può cambiare con la voltura?

Non nella stessa pratica: la voltura trasferisce il contratto così com’è, con la potenza impegnata che ha. Se ti serve più potenza — il caso classico è il forno acceso insieme alla lavastoviglie — è un’operazione a parte, con un suo costo e un suo intervento sul contatore.

Conviene però decidere subito: la potenza impegnata determina anche il deposito cauzionale, che si calcola per kW.

Cosa può andare storto sulla luce

Il contatore era già disattivato

La richiesta viene rifiutata e la pratica corretta diventa il subentro, con altri tempi. È il motivo per cui vale la pena accendere una luce prima di firmare.

Arriva un conguaglio del vecchio intestatario

Il precedente intestatario riceve una bolletta di chiusura calcolata sulla lettura del passaggio. Se quella lettura non è la tua, i consumi finiscono dalla parte sbagliata: la fotografia del display con la data risolve la discussione in un minuto.

Ti addebitano il debito di chi c’era prima

Non è dovuto, salvo che tu sia erede o convivente del precedente intestatario. Contesta per iscritto citando la regola: il venditore può chiederti un’autocertificazione di estraneità al debito, non presumere il contrario.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — la morosità del precedente intestatario

Domande frequenti

La voltura della luce si può fare online?

Dipende dal venditore: molti hanno un modulo web o un’area clienti che la accetta. La regolazione non impone un canale, impone i tempi — che decorrono dalla richiesta completa, comunque tu l’abbia inviata.

Posso volturare la luce e lasciare il gas com’è?

Sì, sono due forniture distinte con due codici distinti e due distributori diversi. Volturare l’una non tocca l’altra, ed è un errore frequente darlo per scontato.

Quanto è il deposito su un contatore da 6 kW?

Il massimo previsto è di 11,5 euro per kW impegnato, quindi 69 euro su 6 kW. Con la domiciliazione bancaria o postale non è dovuto affatto.

La voltura interrompe il bonus sociale?

Il bonus è riconosciuto in automatico sulla base dell’ISEE del nucleo. Dopo una voltura verifica che i dati dell’intestatario coincidano con quelli della dichiarazione sostitutiva unica: è l’incrocio che fa scattare lo sconto.

Apri la pratica con il fornitore giusto

Voltura, subentro e prima attivazione si chiedono al venditore con cui firmi: è lo stesso momento in cui scegli quanto pagherai l’energia per i prossimi mesi. Confrontiamo le offerte sui tuoi consumi reali, con i prezzi ufficiali depositati presso ARERA.

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Come sono scritte queste pagine

Costi e tempi delle pratiche sono stabiliti da ARERA e cambiano con le delibere: accanto a ogni dato trovi il documento ufficiale da cui viene, così puoi controllare che sia ancora quello. Dove un importo non ha un valore nazionale — è il caso dei contributi del distributore sul gas — non ne inventiamo uno: scriviamo da cosa dipende e dove si verifica. Watto è un comparatore indipendente: non siamo un fornitore, non siamo collegati a nessun fornitore e non gestiamo pratiche per conto loro.

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