È la domanda su cui si dicono più sciocchezze, e quasi sempre per lo stesso motivo: si confrontano prezzi di cose che si misurano in unità diverse. Il gas si compra a metri cubi, l’elettricità a kilowattora, il pellet a chili. Metterli in fila per prezzo non significa niente.
L’unica cosa confrontabile è il costo del calore che arriva nei termosifoni. Il conto ha tre pezzi, e vanno tutti e tre.
I tre pezzi del conto
1. Quanta energia contiene ciò che compri
Un metro cubo standard di gas naturale contiene all’incirca dieci kilowattora di energia termica. Un chilo di pellet di buona qualità e ben secco ne contiene poco meno di cinque. Un kilowattora elettrico ne contiene, per definizione, uno.
2. Quanto ne perdi nell’impianto
Nessun impianto trasforma tutto: una caldaia a condensazione moderna ha un rendimento vicino a uno, una vecchia caldaia atmosferica parecchio più basso, una stufa a pellet sta nel mezzo. Il rendimento è il numero per cui devi dividere.
3. La pompa di calore, che rompe lo schema
La pompa di calore non trasforma energia in calore: sposta calore da fuori a dentro, e per farlo consuma molta meno energia di quanta ne consegna. È per questo che il suo «rendimento» è maggiore di uno — si chiama COP, e in stagione si misura come SCOP. È l’unica ragione per cui l’elettricità, che al kilowattora costa più del gas, può costare meno alla fine.
Il COP non è un numero fisso: crolla quando fuori fa molto freddo e quando l’acqua nei termosifoni deve essere molto calda. Una pompa di calore su un impianto a pavimento in una casa isolata è un’altra cosa rispetto alla stessa macchina su radiatori vecchi in una casa che disperde.
Il conto, in una riga
costo del calore = prezzo dell’unità comprata ÷ energia contenuta in quell’unità ÷ rendimento dell’impianto
Applicalo tre volte con i prezzi che paghi tu — dalla bolletta del gas, da quella della luce, dallo scontrino del pellet — e hai i tre numeri confrontabili. È l’unico modo di rispondere alla domanda per casa tua invece che in generale, e la risposta cambia davvero da casa a casa.
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- Il costo dell’impianto e la sua durata: una pompa di calore costa molto più di una caldaia, e va ammortizzata sugli anni in cui la userai.
- La manutenzione: caldaia e stufa a pellet vanno pulite e controllate, con obblighi di legge e un libretto d’impianto.
- Lo spazio e la fatica: il pellet va comprato, portato, stoccato e caricato. È un costo che non compare in nessuna bolletta ma esiste.
- Gli incentivi fiscali, che cambiano il conto dell’investimento iniziale ma non quello del combustibile.
Fonte: MASE, libretto di impianto e rapporto di efficienza energetica
La cosa che conviene sempre, qualunque impianto tu abbia
Ridurre il calore che serve. Un grado in meno sul termostato, le valvole termostatiche sui radiatori, gli infissi che non fischiano e il cassonetto della tapparella tappato incidono su tutti e tre gli scenari nello stesso modo, costano poco e non dipendono da quale combustibile hai scelto.
E dopo aver ridotto il fabbisogno, resta l’altra leva: il prezzo a cui compri. Il rendimento della caldaia non lo cambi in un pomeriggio, il fornitore sì.
Domande frequenti
Conviene di più il gas o la pompa di calore?
Dipende dalla casa. Il conto va fatto sul costo del calore prodotto: prezzo dell’unità comprata, diviso l’energia che contiene, diviso il rendimento. La pompa di calore parte avvantaggiata perché rende più di uno, ma il suo vantaggio si riduce quando fa molto freddo e quando l’impianto richiede acqua molto calda, cioè con radiatori vecchi in case poco isolate.
Quanta energia contiene un metro cubo di gas?
Circa dieci kilowattora termici per un metro cubo standard. È il numero che permette di confrontare il gas con l’elettricità e con il pellet, che ne contiene poco meno di cinque al chilo.
Che cos’è il COP di una pompa di calore?
È il rapporto fra il calore che consegna e l’energia elettrica che consuma. Essendo maggiore di uno, spiega perché l’elettricità può costare meno del gas alla fine, pur costando di più al kilowattora. In stagione si misura come SCOP, che tiene conto delle condizioni reali.
Il pellet conviene?
Sul solo costo del combustibile può reggere il confronto, ma il conto va completato con quello che non compare in bolletta: acquisto, trasporto, stoccaggio, caricamento e pulizia periodica dell’impianto.
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