La bolletta del gas ha una difficoltà in più di quella della luce: l’unità di misura del contatore non è quella della fattura. È il motivo per cui i conti «non tornano» anche quando sono giusti.
Perché in bolletta ci sono più metri cubi di quelli del contatore
Perché un metro cubo di gas non contiene sempre la stessa energia: a mille metri di quota, o d’inverno, un metro cubo pesa e scalda meno che al livello del mare. Per fatturare a tutti la stessa energia, i metri cubi letti sul contatore vengono convertiti in metri cubi standard, gli Smc, moltiplicandoli per un coefficiente.
Che cos’è il coefficiente C
È il numero che converte i metri cubi misurati in Smc. Dipende dall’altitudine del comune e dalla zona climatica, è stabilito secondo criteri fissati da ARERA, ed è identico per tutti i clienti dello stesso ambito: non lo decide il venditore. Lo trovi stampato in bolletta, di solito accanto ai dati della fornitura.
Può essere maggiore o minore di uno. Se il tuo coefficiente è 1,02 e il contatore ha segnato 500 metri cubi, la bolletta ne fattura 510: non è un ricarico, è la stessa energia espressa in un’unità confrontabile con quella di chiunque altro in Italia.
Quando confronti due offerte gas, controlla che il prezzo sia espresso per Smc in entrambe. Un prezzo al metro cubo e uno allo Smc non sono la stessa cosa e la differenza vale qualche punto percentuale.
Cosa comprende la spesa per la materia gas naturale
Comprende il costo del gas acquistato per te — nelle offerte indicizzate è il PSV più uno spread, in quelle fisse un valore in euro allo Smc — e il costo del servizio di vendita, che di norma è una quota fissa annuale. È l’unico blocco deciso dal venditore, e l’unico su cui cambiare contratto sposta qualcosa.
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Si paga la rete nazionale di gasdotti, la rete locale di distribuzione e la gestione del misuratore. Le tariffe le stabilisce ARERA, vanno al distributore e non dipendono dal venditore. Come per l’energia elettrica ci sono una quota fissa annuale e una quota che cresce con il consumo, quest’ultima articolata per scaglioni.
In questa sezione compare anche la classe del misuratore — G4, G6 e così via — che indica la portata massima del contatore ed entra nel calcolo della quota fissa. Su un’abitazione la classe tipica è G4; una G6 si trova dove c’è una caldaia più grande o più apparecchi a gas.
Cosa vogliono dire RE, UG1, UG2, UG3 e GS
Sono le componenti degli oneri generali di sistema del gas, cioè i contributi destinati a finalità di interesse generale che tutti i clienti pagano. Le sigle sono poche e ricorrenti:
| Sigla | Cosa finanzia |
|---|---|
| RE | Il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili |
| UG1 | Gli squilibri dei sistemi di perequazione di distribuzione e misura |
| UG2 | La compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio |
| UG3 | Il recupero degli oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza |
| GS | Il bonus gas, cioè il bonus sociale per i clienti in condizioni di disagio economico |
Gli importi sono aggiornati da ARERA ogni trimestre e possono cambiare di segno o essere azzerati: qui trovi che cosa finanziano, non quanto valgono. Il valore in vigore è quello scritto nella tua bolletta, e l’elenco completo delle componenti sta nelle delibere trimestrali dell’Autorità.
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LeggiQuanta IVA si paga sul gas
Per gli usi civili l’aliquota è del 10 per cento sui primi 480 metri cubi consumati nell’anno solare e del 22 per cento su tutto il resto, quote fisse comprese. La soglia è annuale e riferita alla singola utenza: una famiglia che riscalda con il gas la supera quasi sempre, una che lo usa solo per cucinare quasi mai.
Le due aliquote e la soglia dei 480 metri cubi sono stabilite dalla normativa IVA e richiamate dall’Agenzia delle Entrate nella circolare sulle aliquote applicabili al gas. In alcuni periodi il Governo ha ridotto temporaneamente l’aliquota per contenere i rincari: se in bolletta trovi una percentuale diversa, è quello il motivo.
Fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 17/E del 3 dicembre 2021 sulle aliquote IVA del gas
Quanta accisa si paga sul gas
L’accisa sul gas per usi civili è più complicata di quella elettrica: si applica per scaglioni di consumo annuo e cambia a seconda che l’utenza si trovi nelle regioni del Centro-Nord o in quelle del Mezzogiorno. A questa si aggiunge l’addizionale regionale, che ogni regione fissa per conto proprio.
Per questo qui non trovi una cifra: sarebbe giusta per una parte dei lettori e sbagliata per l’altra. Le aliquote per scaglione e per area geografica sono nell’allegato al Testo unico delle accise, pubblicate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e gli importi applicati a te sono nel dettaglio della tua bolletta.
Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aliquote di accisa nazionali
Anche l’accisa sul gas si calcola sulla quantità, non sull’importo. È il motivo per cui un grado in meno sul termostato riduce insieme materia prima, accisa e IVA calcolata su entrambe: il risparmio è più che proporzionale.
Come si legge il contatore del gas
Vanno lette soltanto le cifre intere, cioè quelle prima della virgola: sui contatori a rulli sono quelle su fondo nero, mentre le rosse sono i decimali e non servono. Il valore è in metri cubi, e sarà la bolletta a convertirlo in Smc. Sui contatori del gas la lettura fisica avviene poche volte l’anno, e nel frattempo il venditore stima.
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LeggiCome si controlla se la bolletta del gas è giusta
- Verifica se le letture sono effettive o stimate: sul gas la seconda parola è la causa quasi unica dei conguagli.
- Fai la differenza fra lettura finale e iniziale: sono i metri cubi consumati, non gli Smc.
- Moltiplica quei metri cubi per il coefficiente C stampato in bolletta: devi ritrovare gli Smc fatturati.
- Controlla che il consumo sia coerente con la stagione: fra novembre e marzo il gas per riscaldamento vale gran parte dell’anno.
- Se qualcosa non torna, manda un reclamo scritto: il venditore ha trenta giorni per rispondere in modo motivato.
Domande frequenti
Il coefficiente C lo decide il mio fornitore?
No. Dipende dall’altitudine e dalla zona climatica del comune ed è determinato secondo criteri fissati da ARERA: è identico per tutti i clienti dello stesso ambito, qualunque venditore abbiano.
Perché la mia IVA sul gas è al 22 per cento?
Perché hai superato i 480 metri cubi di consumo nell’anno solare: fino a quella soglia l’aliquota per usi civili è del 10 per cento, oltre è del 22, quote fisse comprese.
Cosa vuol dire la classe G4 del contatore?
Indica la portata massima del misuratore. Entra nel calcolo della quota fissa di distribuzione: la G4 è la classe tipica di un appartamento, la G6 si trova dove ci sono apparecchi a gas più grandi.
Esiste una tariffa a fasce orarie per il gas?
No. Le fasce riguardano solo l’energia elettrica, perché derivano dall’andamento orario del mercato elettrico. Sul gas il prezzo non cambia in base all’ora in cui accendi.
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Confronta le offerte gas
Le offerte di gas naturale a confronto, con la spesa annua stimata sul consumo che scegli tu.
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La quotazione all’ingrosso del gas, giorno per giorno, e l’indice PSV con cui si calcolano le offerte variabili.
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Da dove prendiamo i prezzi, cosa comprende la spesa che stimiamo e quali offerte scartiamo.
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Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.