Per anni il problema di chi confrontava due offerte non era la matematica: era che le due offerte non parlavano la stessa lingua. Una metteva lo sconto dentro il prezzo dell’energia, l’altra fuori; una separava tre corrispettivi fissi, l’altra ne dichiarava uno solo. Il risultato era che due proposte identiche sembravano diverse, e due diverse sembravano uguali.
Cosa prevede la regola
Le condizioni economiche delle offerte per i clienti domestici devono essere presentate in una struttura standard, uguale per tutti i venditori, con due sole voci economiche:
- una QUOTA FISSA annua, che raggruppa i costi fissi di commercializzazione e gestione;
- una QUOTA CONSUMO, in euro al kWh per la luce e allo standard metro cubo per il gas.
Sconti, bonus e servizi aggiuntivi non possono più essere confusi dentro il prezzo: hanno sezioni proprie e separate. E il layout delle condizioni tecnico-economiche diventa lo stesso per tutti, così due documenti si possono affiancare riga per riga.
Fonte: ARERA, delibera 386/2025/R/com
Cosa cambia per te, in pratica
- Due offerte si confrontano con due numeri, non con sei. La domanda giusta resta la stessa — quanto spendo in un anno sul MIO consumo — ma adesso i dati per rispondere sono nello stesso posto in tutti i documenti.
- Lo sconto si vede per quello che è. Prima uno sconto «incluso nel prezzo» abbassava la cifra vistosa e spesso durava dodici mesi: ora sta in una sezione sua, con la sua durata.
- La quota fissa è finalmente un numero solo, ed è la voce che decide per chi consuma poco. Su una seconda casa o su un single la quota fissa pesa più del prezzo dell’energia.
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Non cambia quanto paghi: la regola riguarda come i costi vengono esposti, non il loro livello. E non cambiano le voci che non dipendono dal venditore — trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, imposte — che restano uguali per tutti a parità di consumo e continuano a essere la maggior parte della bolletta.
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Il conto è di una riga, e con la nuova struttura si fa senza interpretare niente:
spesa annua ≈ quota fissa + (quota consumo × il tuo consumo annuo)
Il consumo lo prendi dal riepilogo degli ultimi dodici mesi in bolletta. Fatto il conto per due offerte, il confronto è finito — ed è esattamente quello che questa regola voleva rendere possibile.
Domande frequenti
Cosa è cambiato nella bolletta dal 1° aprile 2026?
Le offerte per i clienti domestici espongono i costi in due sole voci: una quota fissa annua e una quota consumo al kWh o allo Smc. Sconti e servizi aggiuntivi vanno in sezioni separate e non possono più essere mescolati al prezzo dell’energia. È la delibera ARERA 386/2025/R/com.
La nuova regola fa abbassare la bolletta?
No: riguarda come i costi sono esposti, non il loro livello. Rende però confrontabili due offerte, e il confronto è l’unica leva che fa scendere davvero la spesa.
Come confronto due offerte adesso?
Quota fissa più quota consumo moltiplicata per il tuo consumo annuo, che trovi nel riepilogo degli ultimi dodici mesi in bolletta. Fatto per due offerte, il confronto è concluso.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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I recapiti sono quelli depositati nel registro di ARERA. Se cerchi un fornitore che non è fra questi, sono tutti nell'elenco dei venditori.
Da dove vengono i nostri dati
Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.