Oggi cambiare fornitore di luce richiede settimane, e la maggior parte di quel tempo non serve a niente di tecnico: è il tempo che il sistema si dà per far parlare fra loro venditori e distributore. Dal 1° dicembre 2026 quella parte si comprime a un giorno lavorativo.
Cosa dice la regola
- Vale per l’ENERGIA ELETTRICA. Il gas resta con i tempi attuali, salvo situazioni particolari.
- Vale per i CLIENTI DOMESTICI non morosi.
- Riguarda la PROCEDURA TECNICA, che si chiude in ventiquattro ore lavorative. Il percorso complessivo — dalla firma all’effettivo passaggio — resta più lungo, perché comprende anche i tempi contrattuali.
- Decorre dal 1° DICEMBRE 2026.
Fonte: ARERA, delibera 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026
La cosa da sapere prima di firmare
Quando una procedura diventa rapidissima, il tempo per ripensarci si accorcia insieme a lei. Sui contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali il diritto di ripensamento di quattordici giorni resta il riferimento di legge, ma il rapporto fra quel termine e una procedura che si chiude in un giorno va verificato nel momento in cui firmi, chiedendolo per iscritto al venditore.
La domanda da fare, e da farsi dare per iscritto: «se attivo la procedura rapida, entro quando posso ancora ripensarci senza costi?». È una domanda legittima e la risposta scritta vale quanto il contratto.
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- Il cambio resta gratuito e senza interruzione della fornitura: nessuno viene a casa, nessuno stacca niente.
- Il distributore resta lo stesso — è quello della tua via, e non si sceglie. Cambia solo chi ti manda la bolletta.
- Il contatore non si tocca.
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Un cambio che richiede settimane è un cambio che si rimanda. Comprimere la parte tecnica a un giorno toglie la principale scusa per non muoversi — e su un mercato in cui fra la prima e l’ultima offerta, a parità di consumo, la differenza non è piccola, muoversi è l’unica leva che dipende da te.
L’altra faccia: con un passaggio così rapido, la scelta va fatta bene PRIMA. Il tempo per accorgersi di aver sbagliato si riduce, e il posto giusto per accorgersene è il confronto, non il ripensamento.
Domande frequenti
Da quando si potrà cambiare fornitore di luce in 24 ore?
Dal 1° dicembre 2026, per i clienti domestici non morosi e per la sola energia elettrica. Lo prevede la delibera ARERA 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026, che attua la direttiva europea 2019/944.
Vale anche per il gas?
No: la procedura rapida riguarda l’energia elettrica. Per il gas i tempi restano quelli attuali, salvo situazioni particolari.
Le 24 ore sono il tempo totale per cambiare fornitore?
No: sono il tempo della procedura tecnica fra venditori e distributore. Il percorso complessivo, dalla firma al passaggio effettivo, resta più lungo perché comprende anche i tempi contrattuali.
Il cambio rapido costa qualcosa?
No. Il cambio fornitore è gratuito, non comporta interruzioni della fornitura e non richiede interventi in casa: il distributore e il contatore restano gli stessi.
Vuoi una mano su questo?
Puoi chiamarci e parlarne con una persona, oppure lasciarci un recapito e ti richiamiamo noi. Come preferisci: il confronto delle offerte resta gratuito in entrambi i casi.
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Prezzi e condizioni delle offerte arrivano dal Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico, e li aggiorniamo ogni giorno. Le informazioni normative citate in questa guida si basano sulle delibere dell'Autorità. Nessun fornitore paga per comparire nelle nostre classifiche.