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Bollette

La fattura di chiusura: cosa controllare

L’ultima bolletta, quella che arriva quando non hai più le chiavi

In breve. Controlla tre cose: che la lettura finale sia quella che hai comunicato e non una stima, che il periodo si fermi al giorno in cui hai lasciato la fornitura, e che il deposito cauzionale sia restituito o compensato. È l’unica bolletta che arriva quando non puoi più verificare niente sul posto, e per questo va letta il giorno in cui arriva.

Pubblicata il 10 agosto 2026

Arriva settimane dopo che te ne sei andato, quando il contatore non lo puoi più guardare e la casa è di qualcun altro. È la bolletta su cui si litiga di più, e quasi sempre per una cosa sola: nessuno ha comunicato la lettura di chiusura.

Le tre cose da guardare, in ordine

1. La lettura finale

Deve essere «effettiva» e coincidere con quella che hai comunicato il giorno della riconsegna. Se è «stimata», il fornitore ha inventato il tuo ultimo consumo sulla base dei precedenti — e se te ne eri andato prima, o avevi la casa vuota, quella stima è più alta del vero.

2. Il periodo

Deve finire il giorno in cui la fornitura è passata ad altri o è stata disattivata, non dopo. Un giorno in più sembra poco: sulla quota fissa e sugli oneri non lo è, e soprattutto vuol dire che stai pagando consumi di qualcun altro.

3. Il deposito cauzionale

Se lo avevi versato deve tornare indietro, come rimborso o compensato in fattura. Non si perde e non resta al fornitore: se non compare, si chiede per iscritto.

Se è sbagliata

Reclamo scritto al fornitore, con il numero della fattura e la lettura che avevi comunicato. È la ragione per cui quella comunicazione va fatta per iscritto o dall’area clienti: una telefonata non lascia traccia, e senza traccia la discussione si perde.

Il termine oltre il quale non ti possono chiedere niente

Per luce e gas la prescrizione è di due anni: oltre quel periodo il fornitore non può più pretendere importi maturati prima. Se arriva una fattura di chiusura che copre consumi più vecchi, quella parte va contestata per iscritto.

Domande frequenti

Cosa devo controllare nella fattura di chiusura?

Che la lettura finale sia effettiva e uguale a quella comunicata, che il periodo si fermi al giorno della cessazione, e che il deposito cauzionale sia restituito o compensato.

Cosa faccio se la lettura di chiusura è stimata?

Si contesta per iscritto allegando la lettura che avevi comunicato al momento della riconsegna. È il motivo per cui quella comunicazione va sempre fatta lasciando traccia scritta.

Entro quanto tempo mi possono chiedere vecchi consumi?

La prescrizione per luce e gas è di due anni: oltre, il fornitore non può più pretendere importi maturati prima, e la richiesta va contestata per iscritto.

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